Scandalo Ospedale di Nola. Attacco del M5S: “De luca deve licenziare se stesso”

Le scene dei pazienti adagiati per terra presso l’Ospedale di Nola, hanno fatto il giro d’Italia. Un’immagine cruda che posta nella sua semplicità evoca scenari che di certo non sono da Paese civilizzato ed hanno fatto adirare non poco il Governatore Vincenzo De Luca che ha fatto sapere che avrebbe licenziato i responsabili.

Non si è fatta attendere la replica del MoVimento 5 Stelle che, con alcuni suoi esponenti si è recato presso l’Ospedale e ha attaccato il Presidente De Luca, difendendo lo staff sanitario anche in una nota diffusa nella giornata odierna, dal titolo: “Sanità, M5S: De Luca vuole licenziare i medici ma salva il direttore generale nominato da lui” 

A parlare è  Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle: “Ciò che è accaduto all’ospedale di Nola potrebbe verificarsi potenzialmente in tutti i presidi sanitari della Campania. Le scene drammatiche rimbalzate nei tg nazionali smascherano le menzogne sulla sanità del presidente De Luca, che da mesi il Movimento 5 Stelle denuncia con atti in Consiglio regionale della Campania e pone, in molti casi, all’attenzione dei magistrati”.

Nel ribadire piena solidarietà ai pazienti e agli operatori sanitari dell’ospedale di Nola, la Ciarambino pone una questione politica: “A maggio scorso quando è stata approvata la legge regionale che metteva nelle mani del presidente le nomine dei direttori generali di Asl e ospedali – sottolinea Ciarambino – dinanzi alle nostre proteste, De Luca in aula affermò solenne che si assumeva ogni onere e ogni responsabilità politica delle sue nomine”. “E allora ci chiediamo perché usare i medici, il responsabile del pronto soccorso e gli infermieri dell’ospedale di Nola come ‘scudi umani’ – fa notare la capogruppo – e non coinvolgere minimamente tra i responsabili l’attuale direttore generale nominato dallo stesso De Luca? E’ questa la responsabilità politica che De Luca prometteva di assumersi?”.

“Tra l’altro l’attuale direttore generale era già stato commissario della stessa Asl – prosegue – e dunque dovrebbe conoscere bene la situazione difficile del nosocomio di Nola che, non dimentichiamolo, serve una platea di 600 mila cittadini. Cosa ha fatto finora il direttore generale per risolvere le criticità di quell’ospedale?”. “Vorrei capire come mai De Luca non si assume la responsabilità della sua nomina – evidenzia Ciarambino – difendendo e coprendo il ‘suo’ direttore generale”. “Occorre fare chiarezza, ci sono molti, troppi punti oscuri, persino inquietanti in questa vicenda – riflette Ciarambino – il ministro della Sanità ha praticamente sconfessato De Luca, non è la prima volta, e lo stesso capogruppo Pd in Regione ha insinuato seri dubbi sui provvedimenti invocati dal Presidente. Evidentemente l’inadeguatezza di questo Presidente diviene sempre più imbarazzante anche per la sua stessa maggioranza”.

“Ci sono pesanti responsabilità se il piano ospedaliero di Caldoro che prevedeva 184 posti letto a Nola è ancora inattuato – sottolinea – mentre con il nuovo piano quei posti letti dovrebbero passare a 236, ma in realtà allo stato sono ancora solo 107”. “Anche questo è colpa dei medici? – aggiunge – la progressiva chiusura degli ospedali, il depotenziamento e lo svuotamento di importanti strutture sanitarie territoriali hanno messo in ginocchio i presidi e lasciato i campani senza cure tempestive e salva-vita”. “Si continua con i finti tagli di nastro e le inaugurazioni di ospedali fantasma – conclude Ciarambino – il Movimento 5 Stelle presiederà le corsie degli ospedali e sarà sempre al fianco degli operatori sanitari, come abbiamo fatto ieri sera all’ospedale di Nola”.

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