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Acerra, catturata la dama della droga: aveva una nuova identità in Veneto

Viveva in un paesino del Veneto dove aveva cambiato identità. Arrestata una latitante di 45 anni: la donna dovrà scontare 21 anni e 6 mesi di reclusione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Era una ex calciatrice dell’Avellino poi datasi alla malavita.

Stando ad una prima ricostruzione, la 45enne è stata scovata a Thiene, piccolo paese in provincia di Vicenza, dove viveva in una camera in affitto in una villetta abitata da altre 4 persone ed aveva un regolare lavoro da badante. Ignari gli abitanti della sua precedente carriera criminale: una storia del genere ha già avuto il suo percorso cinematografico in “Una vita tranquilla” di Claudio Cupellini con Toni Servillo nel ruolo di protagonista.

L’operazione è stata portata a termine dai finanzieri del Gico di Napoli demandati a svolgere le indagini per la ricerca, essendosi la stessa sottratta all’esecuzione di ordine di carcerazione per l’espiazione della pena emesso dall’ufficio esecuzione della Procura della Repubblica di Napoli nel 2015. La donna era latitante da due anni: si era allontanata da Acerra circa 10 anni fa. Viveva nel paesino con una nuova identità: svolgeva una vita del tutto normale. Come era normale la sua vita prima di dedicarsi alla carriera criminale: era una ex calciatrice della squadra femminile dell’Avellino. Successivamente è iniziata la scalata che l’ha portata nel mondo del narcotraffico internazionale: mille agganci e contatti negli ambienti criminali  (in particolare con i fornitori sudamericani) che le hanno permesso fornire di droga numerose piazze di spaccio in giro per l’Italia.  Secondo la Procura, la 45enne:

svolgeva un ruolo di primissimo piano all’interno di un ben strutturato sodalizio criminale dedito all’importazione di cocaina dal Sud America, soprattutto dall’Ecuador destinata a foraggiare le piazze di spaccio partenopee, romane, fiorentine e torinesi

Per questo “particolare”, però, è finita nel mirino della magistratura che l’ha condannata  a 21 anni e 6 mesi di reclusione. Pena che, fino ad ora, non ha mai scontato perchè latitante.  Terza parte della sua vita che è finita quanto gli agenti del nucleo di polizia tributaria di Napoli l’hanno arrestata: dovrebbe quindi scontare la condanna anche se per il momento le autorità hanno riferito solo del suo arresto.