Afragola: chiuso il simbolo anticamorra nel giorno di Salvini

Nel giorno della venuta “salvifica di Matteo Salvini arriva la comunicazione da parte del Comune di Afragola della revoca dell’affidamento della Masseria Ferraioli.

Una notizia che ha del clamoroso. Il Comune revoca l’affidamento di un bene confiscato alla camorra. Ci si é appellati ad un cavillo legale per una vicenda che risale al 2014: il sequestro a seguito di un usufrutto improprio di una coltivazione abusiva dell’ente. Un particolare che emerge proprio il giorno della venuta del ministro dell’Interno dopo l’escalation di bombe (8 in 25 giorni) contro alcuni degli esercizi commerciali presenti sul territorio afragolese.

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La Masseria é  una ATS di 5 soggetti: Consorzio terzo settore, Radio Siani, Associazione sott’e’ncoppa, L’uomo e il legno e la CGIL napoli. Confermata la manifestazione di domani mattina: sia contro le bombe sia per difendere la Masseria.

CAMORRA AD AFRAGOLA:
DA CHE PARTE STA IL COMUNE?

Oggi ad Afragola ci sarà il Ministro dell’Interno, e la città è in pieno stato di emergenza per le 8 esplosioni dalla fine dell’anno a oggi. Sapete cosa è successo oggi? IL COMUNE HA REVOCATO L’AFFIDAMENTO DELLA MASSERIA FERRAIOLI!
Proprio in questa fase di emergenza di camorra, il Comune rischia così di distruggere una autorevole e radicata esperienza di contrasto alla camorra e di riuso sociale di un bene confiscato.

Conoscete bene l’enorme lavoro fatto dalla Masseria in questi due anni: sono stati piantati quasi 2.000 alberi da frutta nell’area che fu incendiata, e altri 2.000 peschi sono stati salvati dall’incuria in cui versavano, sono stati realizzati 120 orti urbani gestiti da famiglie e cittadini del territorio, creando un’esperienza senza precedenti in tutta Italia, sono stati messi in sicurezza i rifiuti presenti sull’area al momento della consegna, grazie a un grande lavoro di progettazione sono stati ottenuti finanziamenti importanti del PON Legalità per ristrutturare la Masseria e realizzare una casa di accoglienza per donne e minori vittime di violenza, mentre grazie al supporto di Costa Crociere è nata una start-up al femminile per commercializzare i nostri prodotti. E nel frattempo sono stati realizzati tanti eventi, i campi estivi di Libera, e ci sono state importanti visite istituzionali come quelle del Presidente della Camera Roberto Fico e del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
E mentre in città scoppiano le bombe della camorra, il Comune che fa? Lancia la sua bomba sul bene confiscato, tentando di stroncare questa esperienza di riscatto e di lotta alla camorra!

Questo fulmine a ciel sereno, a quanto capiamo, viene goffamente giustificato con un cavillo legato a una vecchia vicenda giudiziaria legata ai terreni, risalente al 2014, che furono sequestrate per impedire che venissero coltivate abusivamente da un agricoltore del posto… Insomma, una vicenda di scarso rilievo e che non c’entra nulla con la storia nuova che da due anni si sta scrivendo alla Masseria.

Una vicenda che si potrebbe tranquillamente risolvere con buon senso, mettendo al primo posto la lotta alla camorra e la difesa della legalità. Perché il Comune agisce diversamente? E perché lo fa proprio nel momento in cui in città scoppiano le bombe della camorra? Da che parte sta il Comune di Afragola?

Sono tutte domande che aspettano risposta.
Aspettiamo dal Ministro degli Interno una risposta. Ha detto che vuole sconfiggere le mafie. Se lo vuole fare, dia energia e forza alle esperienze che ci mettono onestà e capacità ogni giorno nei territori. Ha i potere e le competenze specifiche per dare alla Masseria Esposito Ferraioli tutto il sostegno e la fiducia di cui c’è bisogno.

Non ci arrendiamo, naturalmente: difenderemo la Masseria Ferraioli, insieme alle centinaia di famiglie che coltivano gli orti urbani, alle migliaia di persone che in questi due anni hanno potuto conoscere questa storia e partecipare alle nostre attività, scrivendo una bellissima storia quotidiana di riscatto e di lotta alla camorra. Non ci fermeremo!

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