Arzano: condannata vigilessa. Costrinse tecnico comunale a fare atti falsi

Due anni e due mesi con accuse che vanno dal falso ideologico alle minacce nei confronti di un tecnico comunale. Obbligo di risarcimento alle autorità civili.

Una vigilessa minaccia un tecnico comunale per costringerlo a commettere atti falsi. Si tratta di Rosa Mastrocinque, condannata a due anni e due mesi. Dovrà anche risarcire i danni nei confronti di coloro che  si sono costituiti parte civile.

La stessa condannata si era già resa protagonista in passato di episodi che poco hanno a che fare con la divisa che indossa. Il giudizio è arrivato al termine di una intensa attività investigativa da parte dei carabinieri della locale tenenza con la collaborazione della procura di Napoli nord. Da tempo, infatti, venivano monitorate le attività della polizia locale: scoprendo un legame con il “ramo” dell’edilizia. Sono venute fuori collaborazioni non proprio trasparenti: chiudere un occhio, da parte di qualche tecnico, per favorire lavori di ristrutturazione non dichiarati. Altri 5 soggetti tra agenti della Municipale e tecnici comunali sono stati condannati. Alcuni di loro sarebbero stati intercettati mentre concordavano su come coprire la stessa vigilessa.

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Inoltre per peculato risultato imputati la comandante dei vigili urbani, un suo vice ed un altro agente.

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