Basket Nba, Casey a Detroit e Nick Nurse a Toronto

The coaching carousel is over

La giostra delle panchine Nba è ufficialmente terminata con le recentissime nomine di Dwane Casey sulla panchina dei Detroit Pistons e di Nick Nurse su quella dei Toronto Raptors. Casey ha battuto la concorrenza di John Beilein, head coach di Michigan University, ed ha firmato un contratto quinquennale con la franchigia presieduta da Tom Gores. Il suo posto a Toronto verrà, invece, preso da Nick Nurse il quale non dovrà cambiare città ma più semplicemente muovere di posto sulla panchina dei Raptors passando dalla sedia di assistant coach con, diciamo così, delega all’innovazione offensiva alla sedia di allenatore in capo. Lo stimato Rex Kalamian, assistant a Toronto con delega alla tenuta difensiva, non rimarrà in Canada con Nurse né raggiungerà Casey a Detroit ma si sposterà sulla costa ovest avendo trovato un accordo con i Clippers per rinforzare lo staff tecnico di Doc Rivers, a sua volta fresco di estensione contrattuale con la franchigia di LA.

Spifferi portati all’attenzione dei media dalle solite anonime sources Nba ritengono che la scelta di Nurse, considerato un offensive guru sin dai tempi delle sue vincenti esperienze nell’allora d-league, sia legata al fatto che il plenipotenziario dei Raptors Masai Ujiri abbia ritenuto insufficiente l’uso fatto da Casey dei consigli e delle proposte portate in questi anni da Nurse sul come migliorare l’attacco della squadra rivoluzionandolo dalla a alla z. In pratica che la difensiva coppia Casey-Kalamian non abbia messo correttamente a frutto le indicazione offensive (e non solo) portate da Nurse al tavolo dello staff tecnico. Il cinquantunenne Nurse ha firmato un contratto triennale e dovrà adesso provvedere a completare il proprio staff per la stagione 2018/2019.

Sia Nurse, il cui triennale dovrebbe fruttargli circa 10 milioni complessivi di stipendio, che Casey, il cui quinquennale dovrebbe fruttargli una cifra compresa tra i 30 e i 35 milioni di dollari complessivi, dovranno assemblare da zero o quasi dei nuovi coaching staff. Un compito simile è appena stato portato a termine da Dave Fizdale, nuovo head coach dei Knicks, il quale ha completato il suo staff tecnico portandosi dietro da Memphis il veterano Keith Smart e ingaggiando poi Jud Buechler dai Lakers, Pat Sullivan dai Clippers e Royal Ivey dai Thunder. Scelte più conservative in materia sono invece state prese da Mike Budenholzer e Steve Clifford. Coach Budenholzer muovendosi da Atlanta a Milwaukee si è portato dietro cinque assistenti con sé mentre coach Clifford muovendosi da Charlotte ad Orlando se ne è portati dietro quattro e sta definendo di concerto con il front office dei Magic la scelta del nuovo lead assistant.  

A proposito di lead assistant: Jay Triano, reduce dalla difficile stagione dei Phoenix Suns, sarà l’assistente principale di coach James Borrego in quel di Charlotte. Joe Prunty, reduce dai playoffs coi Bucks, ricoprirà il ruolo di assistente principale di Igor Kokoskov in quel di Phoenix mentre Monty Williams ricoprirà il medesimo ruolo a Philadelphia come lead assistant di coach Brett Brown e Stephen Silas assumerà il ruolo di capo assistente di coach Carlisle ai Mavericks. Chi ha invece lasciato Philadelphia è Lloyd Pierce che ha mollato la sedia di assistente di Brown per diventare il nuovo head coach degli Atlanta Hawks; ad assistere Pierce, tra gli altri, l’ex Dallas Melvin Hunt.

Alla fine, su 30 franchigie Nba, sono state in 8 a cambiare capo allenatore: Atlanta, Charlotte, Detroit, Milwaukee, New York, Orlando, Phoenix e Toronto. La nona, Memphis, si è sorprendentemente sfilata dalla corsa un paio di mesi fa dando fiducia con un contratto pluriennale a B.J. Bickerstaff che aveva concluso la stagione sulla panchina dei Grizzlies in qualità di interim coach e non sembrava, in teoria, avere grosse possibilità di divenire il titolare della panchina di Memphis per la stagione 2018/2019 (e seguenti). Invece c’è riuscito ed ha conseguentemente provveduto a completare il proprio coaching staff con due addizioni in particolare: Chad Forcier, ex lead assistant di Vogel ad Orlando, e Jerry Stackhouse che dopo aver intervistato un po’ ovunque per il ruolo di head coach si è alla fine accasato a Memphis nel ruolo di assistente.

*Note tricolori: coach Ettore Messina ha intervistato con Charlotte, ha perso lo sprint per la panchina di Milwaukee a vantaggio di Budenholzer ed infine si è visto sorpassare in dirittura d’arrivo da Nurse per la panchina di Toronto. Comunque, insistenti voci danno Gregg Popovich non interessato ad allenare ancora dopo il 2020. Possibile quindi che Messina sia ad un paio d’anni di distanza dall’ereditare gli Spurs e la loro proverbiale efficienza. Potrebbe essergli andata bene così.

**Non pervenuti: Vogel (Frank), Kidd (Jason), Watson (Earl), Jackson (Mark). 

 

Commenti
Caricamento...
Inline
Inline