Basket Nba, lo stato delle cose: the Conference Finals

Conference Finals preview: Boston VS LeBronland ad Est e Houston VS i campioni Nba in carica di Golden State ad Ovest.

Penultimo atto, in due parti e quattro città, della stagione Nba in arrivo: le conference finals sono prossime a prendere avvio. Ad Ovest, tutto secondo pronostico: gli affamati Rockets di Houston guidati dal tandem composto da CP3 e dal barba Harden, e con la sempre più notabile presenza di Clint rim-rocking Capela ad entrambi i lati del campo, danno l’assalto al trono dei Golden State Warriors residenti ad Auckland nella baia che guarda San Francisco ed il suo Golden Gate- i ragazzi campioni in carica Nba paiono stare tutti bene (se siete tifosi dei Warriors, siete autorizzati a fare gli scongiuri nel modo che ritenete più appropriato..) con Steph Curry che ha ripreso, dopo i problemi al ginocchio, a fare il Curry, Klay Thompson che segna e difende senza prendere, almeno lui in quella squadra, falli tecnici, KD pronto a tirare al solito sopra la testa di chiunque gli si pari davanti e Draymond Green che, alla fine, checché ne pensino i detrattori, è semplicemente, per stile di gioco e produzione in campo, uno dei più irriproducibili giocatori Nba mai visti nella storia recente (e non solo) di questa lega. In poche, facili parole: should be fun, will be fun. Ad Est, invece, con il collasso di Toronto, vanno in finale di conference la seconda e la quarta classificate della regular season. Tecnicamente, ad Est, Boston e Cleveland erano le due grandi favorite di inizio stagione; ciò che è stato eccentrico, inaspettato e selvaggiamente caotico è il modo in cui queste due squadre sono arrivate dove sono. Sarebbe dovuta essere la finale di Kyrie Irving contro il suo passato e contro il suo fratellone con la maglia vinaccia numero 23. Ed invece contumace Irving, che pure ha guidato i suoi Celtics per buona parte della stagione, e sempre contumace Gordon Hayward sin da quella prima ed inaugurale partita di regular season giocata proprio contro i Cavs ed in cui la sua caviglia si aprì in due in mondovisione, la squadra se la sono intestata il figlio di Titone Al Horford, il rookie che gioca come un veterano Jayson Tatum ed il duo di giovani talenti al secondo e terzo anno nella lega composto da Jaylen Brown & Terry Rozier. A tutti loro, collettivamente, il compito di sbarrare, se possibile, la strada a THE KING (king in the north, king in the south, king of everywhere). A proposito di Cleveland: ma se Kyrie adesso gioca con i greens, chi ha fatto il percorso inverso? Ma certo! Little Big Isaiah Thomas e tough Jae Crowder! In realtà l’unica cosa rimasta di quella trade (a parte Zizic, da qualche parte sulla panchina di coach Lue) è la ottima scelta dei Nets ceduta da Boston ai Cavs. Ma anche la scomposizione e ricomposizione del roster operata da Cleveland alla dead-line di febbraio ha in realtà prodotto un unico significativo frutto: e cioè la stabilizzante presenza del veterano George Hill; il resto del pacchetto di mischia, Hood-Clarkson-Nance, sta incidendo poco o nulla (sinonimo di nulla: Rodney Hood, sino ad ora). In compenso, rinviene forte in acqua 4 la vecchia guardia: the all white duo, Kevin & Kyle. Blocchi e controblocchi come se piovesse. Su LeBron23 niente da scrivere: solo guardare, studiare, capire.

 

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They’re sooooooooooooooooo goooooooooooood. Conference finals edition (1)

 

He wanna guard’em soooooooooo baaaaaaaaaaad. Conference finals edition (2) 

 

MVP MVP MVP (spiegazioni non necessarie) MVP MVP MVP MVP MVP MVP MVP MVP MVP MVP MVP MVP MVP MVPMVP…………………….. Conference Finals edition (3) 

Gli occhi sull’obiettivo. Conference Finals edition 

 

*Gara 1 di Boston-Cleveland domenica sera alle 21.30 su Sky sport, League Pass e altre piattaforme.

**Gara 1 di Houston-Golden State nella notte tra lunedì e martedì alle 3 su Sky sport, League pass e etc.

ENJOY

 

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