Basket Nba, lo stato delle cose: the Detroit Pistons

L'avventura di Stan van Gundy come plenipotenziario dell'intero dipartimento cestistico dei Detroit Pistons e al contempo rispettato coach Nba sta per chiudersi. Infelicemente.

Stagione che da mediocre sta per volgere al peggio quella dei Detroit Pistons. Fuori dalla corsa playoffs e privi della propria scelta di lotteria al prossimo draft di giugno. La scelta (top 4 protected e che quindi resterebbe nella disponibilità dei Pistons solo laddove la lotteria premiasse Detroit con un gran colpo di fortuna e li catapultasse entro le prime 4 scelte assolute del prossimo draft)  è stata infatti ceduta ai Clippers nello scambio che ha portato Blake Griffin ed il suo gigantesco contratto in Michigan.

Lo stato delle cose: 69 partite giocate, 30 vittorie e 39 sconfitte. Ventunesimo pace Nba, pessimo attacco che si piazza al venticinquesimo posto quanto ad offensive rating ed una discreta difesa buona per il dodicesimo defensive rating Nba.

Come a New Orleans ci sono due lunghi veri (Davis&Cousins) che coesistono felicemente così adesso, dopo la trade, c’è una coppia di lunghi a fare da asse portante della franchigia pure a Detroit. Questo, in teoria. In pratica, però: Anthony Davis è uno dei primi 10-12 giocatori dell’intera Nba e DeMarcus Cousins (almeno quello pre-infortunio) per talento puro è un giocatore superiore sia a Drummond che a Griffin (ed un tiratore perimetrale superiore, cosa che nell’odierna Nba riveste il suo bel peso). Che il nuovo duo di lunghi in maglia Pistons non sia esattamente ben assortito e/o messo dal coaching staff  di Detroit nelle migliori condizioni possibili per sfruttare al meglio la propria forza è testimoniato dal fatto che Drummond, il quale era nel bel mezzo di un clamoroso anno sotto il profilo personale quanto a capacità di regalare passaggi vincenti ai compagni e raccattare percentuali di assist da fare invidia a svariati esterni Nba, ha visto i propri numeri di passatore collassare di brutto in coincidenza dell’arrivo di Blake Griffin in squadra. Da (quasi) 4 assist a partita da ottobre a gennaio inoltrato a meno di 1.5 assist di media nelle 20 partite giocate nei mesi di febbraio e marzo. Più di 6 a partita, invece, gli assist che in media Griffin regala ai suoi nuovi compagni di squadra da quando si è trasferito in Michigan.

Cosa salvare quindi della stagione dei Detroit Pistons 2017/2018? Non molto, a dire il vero. Si segnala in positivo  una certa precisione al tiro dalla lunga distanza da parte di alcuni dei comprimari del roster. In particolare il tiro da 3 di Reggie Bullock (43,8% e 11 punti di media) con quasi 2 triple a partita a segno, il tiro da 3 di Tolliver (41% in stagione) e qualche segno di vita del rookie Luke Kennard (6.7 punti, il 43% dal campo ed il 40,8% da 3 punti). Deludente, al solito, Stanley Johnson: difensore già solido e con ulteriori margini di crescita ma, al terzo anno nella lega, ancora privo di una qualche utilità nella metà campo offensiva (8.6 punti di media col 37,7% dal campo e il 29% da 3 punti).

Modesta proposta: legatisi mani e piedi a Blake Griffin, i Pistons (detentori di una delle situazioni salariali più ingolfate di tutta la lega) farebbero bene a meditare l’ipotesi di scomporre immediatamente (quest’estate) la coppia appena composta in febbraio; ovviamente, a lasciare il Michigan per trasferirsi altrove dovrebbe essere Andre Drummond. Il draft di giugno potrebbe offrire a Detroit l’occasione giusta per scambiare il proprio lungo titolare in cambio di una scelta compresa ad es. tra la 7 e la 10. La squadra verrebbe rimodellata, da un nuovo allenatore, su Blake Griffin ed un nuovo stile di gioco. I Pistons tornerebbero inoltre ad avere qualche margine significativo di flessibilità finanziaria per muoversi in maniera intelligente, con un nuovo general manager, sul mercato dei free-agents.

*Back-to-back. I Pistons tornano in campo lunedì notte a Sacramento contro i Kings per poi volare immediatamente in Arizona ed affrontare nella notte di martedì i Phoenix Suns. PALLA A DUE.

 

Mandatory Credit: Nick Turchiaro-USA TODAY Sports Detroit Pistons picture (1): sad SVG 

 

Detroit Pistons picture (2): Dre Drum

 

Detroit Pistons picture (3): Brynn Cameron, ex compagna di Blake Griffin. Due figli piccoli in comune. La Cameron accusa Griffin di aver abbandonato- finanziariamente- i due figli (e lei) rimbambito dalla frequentazione con Kendall Jenner

 

Kendall Jenner. I Jenner risultano essere un robusto ramo dell’albero Kardashian. HELP

 

Kylie Jenner, sorella di Kendall. Interessa? 

 

Commenti
Caricamento...