Bersani e il M5S, il governo possibile…

No, non è fantapolitica, è pura matematica. M5S è il primo partito in Italia, ma non basta,  deve raggiungere il 40%. Per governare (se vuole farlo sul serio) deve costruire convergenze perché, quel 40% è una cifra (ad oggi) del tutto irrealistica.

Massimo D’Alema lo sa bene ma non scopre le carte, per ora parla Pier Luigi Bersani che come ciclicamente avviene da un paio di settimane a questa parte ha ricordato – per l’ennesima volta – di essere “quello dello streaming”.

Una metafora (…ma neanche tanto), che sta ad indicare la volontà di costruire un governo assieme. Una convergenza che si è verificata un mese fa, nel corso del ballottaggio di Ostia, Il duo D’Alema – Bersani non esitò a schierare la propria creatura, Mdp, a favore della candidata Sindaca grillina.

Anche se il M5S ha espresso, anche attraverso il Blog di Grillo, che non vi sarebbe stata alcuna alleanza, la figura di Luigi Di Maio potrebbe riuscire a svolgere proprio questa mission: trovare convergenze esterne per realizzare -quantomeno – una nuova legge elettorale degna di questo nome, con la quale tornare al voto.

La scelta allora, dovrebbe spettare al Blog di Grillo, si capirà ,anche in quel frangente, se tutti i pentastellati sono liberi di scegliere ciò che preferiscono e soprattutto uguali. Due elementi che, quando si è trattato di prendere una posizione in Europa si sono dimostrati piuttosto deboli.

 

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