Casoria, La denuncia di Don Carmine: “Siamo in balia di ladri e degrado”

Casoria – E’ Carmine Basile, parroco della chiesa di Santa Maria della Stella, a denunciare in prima persona ciò che vive giornalmente nel quartiere Stella di Casoria

“Ancora una volta il nostro territorio è  visitato dai ladri. Dei Balordi hanno tentato di rubare la mia auto e non contenti anche quella di qualche vicino in piena notte al quartiere Stella”. 

Denuncia il parroco, raccontando ciò che gli è accaduto

“Mi dicevano degli amici vicini che nelle notti passate è capitato anche a loro. Il nostro territorio è abbandonato dalle autorità e i padroni della notte sono i malviventi, i depravati che girano senza paura: anche i fanciulli cadono in questa rete di violenze”. 

E’ lo sfogo di Don Carmine, che lamenta la mancanza di opportunità, di strutture e di iniziative rivolte ai giovani nei quartieri più in difficoltà di Casoria

“L’altro giorno un fanciullo che parla da grande pieno di volgarità e bestemmia, mi mostra il tirapugni per difendersi, lo dice lui, dalle rapine nel sottopassaggio e dopo averlo invitato ad usare un atteggiamento ed un linguaggio più umano, gli dico pure di darmi il tirapugni di ferro che non è legale; allora se ne va via scappando con altri amici… La nostra parrocchia Santa Maria della Stella in Casoria, con tanti amici è aperta a creare momenti di aggregazione ma mancano spazi adeguati e anche nel quartiere non c’è uno spazio verde, uno spazio pubblico, un centro polifunzionale: chi ha la responsabilità politica e legale dorme e nel frattempo la vita diventa difficile, le perone si perdono e si cade ne degrado. Per le autorità civili e religiose Casoria di ferma al centro storico: Li ci sono feste, li ci sono attenzioni e cura, li ci sono luminarie, li la Pro Loco fa belle iniziative, mentre la nostra gente in periferia vive nel degrado senza un vero sviluppo integrale, sperando che la dove sorgevano le fabbriche potessero sorgere luioghi di aiuto e di gioia per i cittadini. Non Lasciamoci rubare la Speranza”.

 

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