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Def, Pisapia col PD, Mdp si astiene. Si dimette viceministro Bubbico (Mdp)

Gli uomini di Pisapia voteranno a favore, quelli di Bersani non voteranno neanche.

Roma –  Ore di tensione all’interno del governo e della maggioranza che al momento risulta spaccata, data la decisione del viceministro dell’interno Filippo Bubbico (Mdp) di abbandonare il suo incarico.Decisione, questa,  certamente dovuta alle tensioni tra PD e Mdp sul documento di economia e finanza (def) presentato da Padoan.

Nonostante la tenuta del governo non sia in discussione, il segnale al PD non è certo positivo. Lo testimoniano le dichiarazioni del leader di Articolo 1 Roberto Speranza: “Abbiamo chiesto al governo una svolta sulle questioni sociali – ha detto – La relazione di Padoan di oggi è stata insufficiente. I gruppi di Mdp all’unanimità hanno scelto di non votare la relazione sul Def e invece per responsabilità verso il Paese di votare a favore del voto sullo scostamento di bilancio. C’è un giudizio negativo nel merito sulle questioni poste”.

La posizione di Speranza era già stata anticipata da Pierluigi Bersani,che parlando in Transatlantico aveva sottolineato come “noi ci sentiamo vincolati alla responsabilità verso l’Italia e quindi al fatto di evitare l’arrivo della troika, un modo diverso per dire che Mdp aiuterà comunque il governo sui saldi dei conti pubblici e sulla nota di aggiornamento.

La notizia dell’appoggio di Giuliano Pisapia al governo certo rende meno pesante il clima, ma la tensione resta a livelli alti. “Io non mi sento più dentro questa maggioranza” ha detto infatti Speranza, dopo che Mdp ha rimarcato la distanza coi dem votando no ai pareri sul Def nelle commissioni e schierandosi contrariamente anche sulla legge elettorale. 

Nel pomeriggio, poi, è circolata la voce di una frattura tra Mdp e Pisapia sul voto in Senato. Articolo 1 ha subito smentito, ma in serata è stato Dario Stefano, senatore vicino all’ex sindaco di Milano, a confermare: “Sono in disaccordo con le scelte di Mdp – ha detto – Io sono orientato a votare a favore della nota e con me ci sono altri 7 o 8 senatori che la pensano allo stesso modo”.