Di Battista:”Renzi e Boschi hanno la faccia come il culo”

Dal Sud America arriva forte la voce dell’ex deputato del M5s Alessandro Di Battista che non ha mancato di dire la sua sulla vicenda dei lavoratori che impiegati in nero nell’azienda del papà del Vicepremier Di Maio.

In difesa del suo ex collega ed amico Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista ha risposto alle richieste di Maria Elena Boschi e Matteo Renzi affinché il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Eonomico chieda scusa ai rispettivi papà. 

Di Battista non ci sta e, dal Sud America, attraverso un videomessaggio, ha commentato la vicenda:

“Mi ero ripromesso di non parlare più di Renzi e Boschi, questi animali politici in via di estinzione. Si sono già estinti, ma dato che ogni tanto si parla del dodo, si parla anche di loro. E mi ero anche ripromesso di non usare il turpiloquio visto che le verginelle nostrane si scandalizzano per una parolaccia, gli stessi che non si scandalizzano per i quattrini dati dai politici alla mafia. Ma non si può tacere di fronte alle robe ridicole che questi due ex uomini politici importanti hanno tirato fuori rispetto alla questione relativa al papà Di Luigi”.

Di Battista ha poi proseguito alzando i toni:

“Ho pure pensato di trovare, rispetto alle loro uscite ridicole, dei sinomini per fare un po’ capire il concetto. Volevo dire che hanno le natiche al posto delle gote o che hanno il deretano al posto del volto invece bisogna dire le cose come stanno. Renzi e Boschi hanno la faccia come il culo per quello che sono riusciti a dire ieri”.

Su Renzi e Boschi ha inoltre aggiunto:

“Uno (Renzi, ndr.) che diceva “chiedi scusa”, ma chiedi scusa de che? E la signorina Boschi che, tra l’altro, sembrava una delle due gemelline di “Shining” che con quella voce diceva “non auguro di passare quello che ho passato io”. Non le auguro di passare quello che hanno passato i cittadini per colpa delle loro scelte. Il punto non sono i genitori, chi se ne frega di babbo Renzi o di babbo Boschi. Il punto sono i figli, i loro comportamenti. A me del padre della Boschi non me ne po’ fregà de meno. La mozione di sfiducia l’ho presentata nei confronti della Boschi per conflitto d’interessi”.

Di Battista ha chiesto quale sia il senso del paragone tra la vicenda che sta investendo il papà di Luigi Di Maio e le vicende in cui sono stati coinvolti i padri di Boschi e Renzi:

“Ha senso fare paragoni tra il caso Di Maio e Boschi e Renzi? Dobbiamo parlare degli affari Di Renzi con Verdini, del fatto del processo per false fatturazioni insieme alla mamma o delle multe che hanno dato a babbo Boschi Bankitalia e Consob rispetto alle scelte fatte come pezzo grosso di banca Etruria? O delle sue frequentazioni pericolose? Valeriano Mureddo, massone, indagato oppure di quando andava a chiedere a Flavio Carboni, condannato a otto anni per il crac del banco Ambrosiano. Recentemente Carboni è stato condannato per la P3 a sei anni di carcere. Questi personaggetti frequentavano”.

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