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Ore decisive per i 5 stelle. Di Maio attacca Di Battista e i dissidenti

Poco fa Luigi Di Maio ha pubblicato un suo scritto sul blog delle stelle. Parole forti che fungono anche da richiamo alla responsabilità per tutti.

In primis il capo politico pentastellato sottolinea il grande impegno e la grande responsabilità da affrontare:

“Il MoVimento 5 Stelle sta governando da un anno la settima potenza mondiale e la seconda forza manifatturiera d’Europa: l’Italia. Ogni giorno, quando agiamo come forza politica abbiamo la responsabilità di 60 milioni di italiani e spesso, esercitando il potere di veto, di 500 milioni di europei”.

Sottolinea di quanto possa essere necessario essere compatti e rispettare la linea politica, soprattutto per la forma di accordo con la Lega, ovvero quella del contratto:

“Quando due forze politiche si siedono al tavolo attraverso i loro capi politici, ognuno dei due deve poter garantire che sugli accordi che si prendono, i parlamentari, i sindaci, i governatori, agiranno di conseguenza. Se non è così iniziano seri problemi. Ed è anche per questo che in passato quando qualcuno non ha votato la fiducia al Governo è stato espulso”.

Un preambolo bello lungo per arrivare – con una spiegazione già articolata – alla fase degli attacchi. Comincia in primis con la Senatrice Nugnes, invitandola a dimettersi:

“Oggi leggo che la senatrice Paola Nugnes vuole lasciare il MoVimento 5 Selle anche perché reputa la legge che taglia 345 parlamentari, una legge anti democratica. Se si vuole tradire una promessa, bisognerebbe dimettersi non passare al misto.

I numeri per la maggioranza sono ben saldi, in giunta per le elezioni al senato stiamo per dare l’ok all’ingresso di due nuovi senatori: il seggio del MoVimento in Sicilia mai assegnatoci e il seggio della Lega in Emilia Romagna a seguito della vittoria di un ricorso”.

Poi allarga il suo raggio d’azione arrivando in maniera (neanche troppo velata) ad Alessandro Di Battista:

“Non mi interessa se in buona fede o in mala fede, ma se qualcuno in questa fase destabilizza il MoVimento con dichiarazioni, eventi, libri, destabilizza anche la capacità del Movimento di orientare le scelte di Governo. Qui stiamo lavorando per il Paese, e questo non lo posso permettere. Abbiamo tutti una grande responsabilità. Sentiamola”.

Non manca una zampata, seppur lieve alla Lega:

“Tra l’altro destabilizzare il Governo in questo momento in cui il Presidente del Consiglio sta portando avanti una trattativa difficilissima con l’Unione Europea è da incoscienti, e questo lo dico sia al MoVimento che alla Lega. Non permetterò che nè io nè il MoVimento veniamo indeboliti da queste dinamiche. Ci mancherebbe altro. Ma è bene che tutti sappiano. Dobbiamo essere una testuggine, non un campo estivo!”

In ultimo richiama tutti alle proprie responsabilità all’interno del Movimento, partendo dai ministri e arrivando ai cittadini:

“Stiamo Governando la Nazione Italia, non stiamo giocando a risiko. Si rimettano i carriarmatini nella scatola e ognuno porti avanti il ruolo che è chiamato ad assolvere nella società: ministro, parlamentare, attivista, cittadino. Un ruolo non è migliore dell’altro, per quanto mi riguarda. Ma tutti devono essere rispettati e ognuno stia al proprio posto”.