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Di Maio: “noi gli indagati li cacciamo, gli altri no!”

Una presa di posizione perentoria nei confronti di chi cerca di sporcare, a suo dire, il nome del M5S.

Un Luigi Di Mio decisamente aggressivo contro chi vuol fare passare il Movimento per il solito “partito”:

tA nessuno permetto di sporcare il nome del Movimento e il progetto di cambiamento del Paese. Questa è la differenza tra noi e gli altri partiti: per le mele marce non c’è posto nel M5S, né ora né mai”.

Queste le parole di Di Maio a proposito dell’arresto per correzione del presidente grillino dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito:

Tutti quelli che hanno una condotta poco limpida vengono cacciati, politici o tecnici che siano. Detto questo, ricordo che Virginia Raggi ha demolito le ville dei Casamonica, e nessun sindaco lo aveva mai fatto. Questo è combattere la criminalità”

Infine sulla costruzione del nuovo stadio della Roma:

“Il progetto dello stadio, dopo il nostro intervento, è migliorato, sono diminuite le cubature ed è stato reso meno impattante dal punto di vista ambientale. Si tratta di un progetto ambizioso che andrà avanti. E sui faccendieri sapete come la penso“.

Non manca una battuta su Nicola Zingaretti dopo  le  indiscrezioni  dell’Espresso su un’indagine a suo carico, ha risposto:

Abbiamo sbagliato? Zingaretti è indagato per finanziamento illecito. Sapeva di esserlo e non ha comunicato nulla ai cittadini, e noi gli abbiamo semplicemente chiesto di dare spiegazioni, prima di tutto ai suoi elettori. Noi non abbiamo esitato un minuto a cacciare Marcello De Vito. È una questione di opportunità politica, poi ciascuno è responsabile delle proprie scelte”