Di Maria salva Tuchel dalla lezione tattica di Ancelotti

Pareggiano anche i ragazzi del Napoli Primavera

Nulla da rimproverarsi. Sembrava fatta per un’altra impresa europea dopo quella in casa contro il Liverpool di Klopp ed invece no. Invece, Di Maria al 92° e spiccioli di secondo centra un sinistro a giro capolavoro che si infila alla destra di Ospina. Peccato perché i tre punti avrebbero messo il Napoli sulla corsia preferenziale per il passaggio agli ottavi di finale. Adesso, invece, diventa un sostanziale spareggio la gara di ritorno contro il Psg che si disputerà martedì 6 novembre allo stadio San Paolo di Fuorigrotta alle ore 21.00.

Ancelotti aveva di nuovo optato per la difesa a tre e mezzo con Maksimovic teorico terzino destro accanto ed Albiol e Koulibaly e Mario Rui larghissimo sulla fascia sinistra. Centrocampo con Callejon a destra, Allan e Hamsik centrali e Fabian a sinistra. Attacco Insigne-Mertens. Primo quarto d’ora di sofferenza per il Napoli che subiva il palleggio dei francesi ma senza mai rischiare davvero di farsi male. Poi come già contro il Liverpool, la sequenza che prima costringe ad inveire e poi ad esultare. Si inveisce contro la traversa di Mertens a colpo sicuro su cross perfettamente tagliato dalla sinistra di Mario Rui (uguale a quella contro i Reds). Si esulta per il goal di Insigne su assist di Callejon a sorprendere alle spalle la difesa parigina tra Kimpembe e Marquinhos. La reazione del Psg è in una giocata di Neymar che apre la difesa del Napoli con un filtrante per Mbappé il cui non irresistibile tiro viene respinto con i piedi da Ospina in uscita. Il Napoli potrebbe raddoppiare ma una caparbia azione di Fabian si trasforma in un assist per Insigne il cui tiro da buona posizione finisce largo alla sinistra di Areola.

Date le difficoltà incontrate nel primo tempo e lo svantaggio nel punteggio, Tuchel nell’intervallo decide di cambiare modulo e passare dal 4-2-3-1 dei primi 45 minuti di gioco ad un 3-4-2-1 quasi a specchio con il modulo del Napoli. La scelta mette in difficoltà il Napoli nei primi 15 minuti della ripresa. Poi, proprio quando gli azzurri (con bordi gialli..) sembrano aver ripreso le misure ai francesi con Maksimovic che si allarga davvero a fare il terzino destro ed Allan a schermo davanti alla difesa, ecco il pareggio. Triangolazione Mbappé-Neymar-Mbappé e palla dentro sulla destra per l’inserimento di Meunier il cui cross teso ma probabile preda di Albiol viene ridirezionato da Mario Rui alle spalle di Ospina. Ma il Napoli si riprende subito campo e pallone e a 15′ dalla fine torna in vantaggio. Un tiro innocuo di Fabian viene intercettato da Marquinhos che in pratica lo addomestica per Mertens che infila Areola. Il Psg prova l’assalto finale ma il Napoli appare in controllo dietro e pericoloso nelle ripartenze. L’unico vero pericolo è Neymar che viene a giocare la palla sempre più indietro per poi partire in slalom e creare superiorità numerica. Si arriva così alla sequenza che decide il risultato. Calcio di punizione per il Napoli. Ospina si incarica di batterlo per consentire alla squadra di salire. Già che c’è, si guarda attorno 3/4 volte prendendosi un giallo. Poi il rinvio, la palla che torna ai francesi, il Napoli che sembra sinistramente sbilanciato in avanti per essere il secondo minuto dei 5 di recupero concessi dall’arbitro. L’assolo, ennesimo nel secondo tempo, di Neymar e la palla che finisce sui piedi di Di Maria. Potrebbe anche essere stato l’unico pallone toccato dall’argentino nell’intero secondo tempo. Zielinski un po’ in ritardo, Mario Rui che non fa in tempo a coprire il mancino di Di Maria costringendolo ad andare invece sul piede destro e verso il fondo del campo. Di Maria tira, segna e tiene il Psg in corsa per la qualificazione.

Note a margine:

-il notevole, a livello sonoro, tifo dei sostenitori del Psg al Parco dei Principi

-il duello Koulibaly vs Mbappé a chiaro vantaggio del difensore azzurro

-la lotta di Allan vs Neymar, la cui abilità a partire palla al piede dalla propria metà campo è stata la principale fonte di gioco del Psg nel secondo tempo

-la crescita esponenziale tra Udine e Parigi dell’andaluso Fabian

-il problema fisico (al costato?) di Insigne che costringe Lorenzo al cambio

-il brutto ingresso in campo di Milik che prova a lucrare falli ma perde palloni

-l’esultanza scomposta di Tuchel alle reti dei suoi giocatori, più invasato di Klopp

 

Appendice Primavera:

La primavera azzurra di Roberto Baronio impatta 0 a 0 sul campo della primavera del Psg e centra il terzo pareggio consecutivo dopo quelli di Belgrado prima e di Frattamaggiore poi contro i giovani del Liverpool. Napoli schierato con un prudente 3-5-1-1: D’Andrea; Casella, Esposito(c), Manzi; Mezzoni, Illuminato, Esposito, Micillo, Calvano; Vrakas; Palmieri. Un buon Napoli che soffre, inevitabilmente, la superiorità fisica di alcuni elementi del Psg ma che, anche grazie ad un paio di ottimi interventi del portiere D’Andrea, tiene botta sino a sfiorare nel recupero il goal vittoria in mischia col capitano Esposito. Decisiva, a questo punto, la sfida di ritorno col Psg martedì 6 novembre alle ore 12:00 nell’impianto di Frattamaggiore.

 

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