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Di Maio a Bersaglio Mobile: “D’ora in poi parleremo solo di programmi, siamo gli unici ad essere credibili”

Continua la serie di “Bersaglio Mobile” in cui Enrico Mentana intervista i principali leader politici italiani. Stasera è la volta di Luigi Di Maio, attuale vicepresidente della Camera e probabile candidato premier per il Movimento 5 Stelle.

Si comincia, Di Maio parte con la prima proposta contro il cambio di casacca dei parlamentari, il “recall”, se un parlamentare eletto vuole cambiare partito può farlo, ma chiedendo un nuovo mandato al suo collegio elettorale che potrò rivotare con una sorta di referendum.

“Le idee di destra e di sinistra sono superate dalle idee di buonsenso. I cittadini possono scegliere tra i vecchi partiti che hanno fallito e noi, che siamo una nuova forza politica che ce la metterà tutta per cambiare le cose.”
“Sul tema della sanità la nostra prima proposta sarà quella di evitare che i politici possano essere nominati dai politici. Chi li nominerà? Faremo delle proposte sulla piattaforma Rosseau. Si dovrà scegliere con criteri meritocratici attraverso delle commissioni indipendenti. “

Mentana introduce l’argomento vaccini:

“Noi siamo a favore dei vaccini, ma contrari all’obbligatorietà. Monitoriamo chi non si sta vaccinando e andiamoci a parlare spiegandogli le ragioni per cui c’è bisogno delle vaccinazioni ma anche facendogli conoscere le controindicazioni. Ci vuole un approccio diverso. Dobbiamo parlare con chi ha dubbi sul tema.”

Il direttore di La7 chiede se farebbe vaccinare suo figlio:

“Sì, in contatto con il mio pediatra lo farei.”

Si passa all’argomento TAV:

“Possiamo recuperare dieci miliardi di euro dalla TAV della Val di Susa e investirlo diversamente, la Francia sta pensando di mettere in pausa il progetto.”

De Magistris vi ha accusato di non essere stati presenti sul territorio

“De Magistris ha tutto il diritto di fare il grillino se lo vuole, ma deve fare i fatti. Il sindaco di Napoli aveva detto di voler fare il reddito di cittadinanza comunale, ma non l’ha fatto. Le nostre posizioni saranno copiate nella prossima campagna elettorale. Ma la credibilità di chi non l’ha fatto negli ultimi venti anni di governo, di chi non ha mantenuto promesse, è quella che è.”

Vicenda Canadair:

“La mia terra sta bruciando ancora, invito tutti a fare il massimo possibile. Io ero a Bruxelles, erano cinque giorni che il Vesuvio bruciava, il governo non si era mosso ancora. Arrivo da Bruxelles e facciamo una conferenza stampa in cui diciamo che si sarebbe dovuto far arrivare il supporto aereo dei paesi europei. Il mio staff ha chiamato l’ambasciata francese, io le altre. L’ambasciatore francese quella sera non era reperibile, il mio staff aveva parlato con i funzionari. Il governo un’ora dopo la nostra conferenza stampa ha attivato il meccanismo di protezione civile europea. Questa cosa dei canadair francesi è stata usata per prendere in giro me. Questa questione della telefonata fantasma è pretestuosa. Tutto quello che abbiamo fatto ha il merito di aver smosso le cose.”

Chi le appicca le fiamme?

“Mercoledì bruciava mezza Italia, è stata una grande emergenza. Chi sia stato dico facciamolo vedere alla magistratura.”

Il governatore della Campania De Luca ha detto che è evidentemente la mano dell’uomo ad appiccare questi roghi. Lei cosa ne pensa?

“Ho sentito vari pareri, quando sento dire che si appiccano i roghi per bruciare altro non posso che crederci. E’ sempre la terra dei fuochi. La camorra bruciava e brucia i rifiuti che venivano anche da altre parte di Italia. Ci sono stati processi importanti che hanno affrontato questi argomenti. Grazie ai cinque stelle si è fatta una legge sui reati ambientali, prima nessuno l’aveva fatta. Dopo due anni di governo De Luca la terra dei fuochi in che stato sta? Fa solo battute molto divertenti.”

Si cambia argomento, ius soli:

“Questa legge era candidata a finire su un binario morto. Il Pd ha bisogno di qualcosa per sentirsi ancora di sinistra. Il Pd dice di essere di sinistra ma ha abolito l’articolo 18, ha tradito la sua gente. Noi sicuramente aboliremo il jobs acts, ritoccheremo quel punto. Il problema non sono i licenziamenti, sono le assunzioni. Tornando sullo ius soli, vogliamo che si discuta a livello europeo del problema, i flussi migratori vanno distribuiti in tutti i paesi europei. Lo ius soli solo in Italia potrebbe essere visto come un pull factor per l’immigrazione nel solo nostro paese.”

Moneta unica:

“Io non immagino necessariamente una Unione Europea senza Euro. L’Europa sta diventando l’Europa delle banche. Il referendum sull’Euro è l’extrema ratio.Il nostro atteggiamento cambia se cambia l’atteggiamento europeo sul fiscal compact e sull’immigrazione. L’Italia deve restare nell’unione ma deve riuscire ad essere protagonista e cambiare questa Europa.”

Il vostro candidato alle quirinarie è stato per un po’ Gino Strada, c’è stato un cambiamento delle vostre idee sulle ong.

“Molte navi delle ong fanno i traghetti, non fanno salvataggi. Si devono rispettare delle regole: non si deve sconfinare nelle acque libiche, e dovete dirci chi vi finanzia. Il numero di morti in mare sta aumentando in valore assoluto da quando le navi delle ong intervengono. Dobbiamo evitare che si aumenti il pull factor, e le navi delle ong lo fanno aumentare. L’Italia è stata disponibile a ricevere tutti i migranti nei propri porti per qualche spicciolo dall’Europa.”

Sui vitalizi:

“Sono quattro anni che siamo pronti a votare una legge sui vitalizi. Da parte del Pd c’è una pantomima, proveranno ad approvarla alla Camera, ma al Senato avranno problemi. Sarà solo uno spot. Dicono tutti di volerli eliminarli, ma non lo fanno. Richetti e la sua legge sono uno specchietto per le allodole. L’ultima battaglia che faremo, la più importante sarà questa. Cicciolina ha detto che prendo diecimila euro al mese. Un accusa che torna sempre. Siamo l’unica forza politica che dimezza gli stipendi dei suoi parlamentari.”

Caso Boneschi:

“Era un caso eclatante perché ha preso il vitalizio dopo un giorno in parlamento. E’ giusto citarlo comunque anche se mi dispiace che sia morto. Inoltre il vitalizio è reversibile sia alla moglie che ai figli, in Sicilia va anche oltre. Quasi un privilegio medievale. In Sicilia se vinceremo potremo abolirli direttamente con una legge regionale, perché è una regione a statuto speciale.”

Riforma elettorale “tedesca”:

“Il Pd ci ha mollato alla prima occasione. In realtà non voleva farla.”

Il programma M5s per il futuro:

“Il prossimo candidato premier per il M5s presenterà anche la sua squadra di governo, anche i ministri. Raddoppieremo i fondi per la ricerca: dal 1,5% del Pil lo porteremo al 3%. Dieci miliardi si troveranno. Un altro obiettivo è la mobilità elettrica, vogliamo un milione di auto elettriche in Italia, oggi sono solo ottomila. Noi vogliamo fare un progetto a quindici anni per l’innovazione in questo paese.”

L’esigenza di fare una squadra prima delle elezioni richiama l’esperienza della Raggi:

“E’ molto importante creare prima la squadra di governo, quanto è stato importante per lei bisogna chiederlo a lei.”

Sulla dichiarazione sui riferimenti politici degli elettori del Movimento:

“Quella dichiarazione è stata strumentalizzata. Noi vogliamo portare avanti idee di buon senso. Ho fatto quell’esempio perché ci sono ancora persone che si riconoscono nella destra e nella sinistra, ma non negli attuali partiti di destra e sinistra. C’è bisogno di un governo che si disintossichi dalle ideologie. Investire nella tecnologia, nella ricerca non è né di destra né di sinistra, è giusto. Abolire i vitalizi non è né di destra né di sinistra, è giusto.”

C’è una cosa che ha fatto in questi quattro anni e mezzo che non rifarebbe?

“In alcuni casi ho sottovalutato la portata dei compiti che ho assegnato. Molte “errori” che mi si attribuiscono, soprattutto sui social, non erano direttamente colpa mia. E’ normale che me ne prendo comunque la responsabilità.”