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Fico ed il diktat anti Vespa: “resta fuori dalla campagna elettorale”

Roberto Fico, presidente della Commissione Vigilanza si scaglia contro Porta a Porta: va escluso dalla campagna elettorale, proporrò lo stop per chi ha la deroga dal tetto compensi"

Un vero e proprio attacco frontale quello di Fico contro la cosiddetta terza Camera del Parlamento. La replica di Vespa non si è fatta attendere.

Questo quanto affermato dal presidente della Commissione Vigilanza Rai:

Porta a Porta va escluso dalla campagna elettorale, proporrò lo stop per chi ha la deroga dal tetto compensi. Quando faremo la delibera sulla par condicio proporrò che chi ha avuto la deroga al tetto ai compensi, perché ha un contratto da “artista”, non possa essere ricondotto sotto testata. Mi sembra il minimo sindacale. C’è un conduttore che per aggirare la deroga al tetto ai compensi ha un contratto da “artista” pur essendo giornalista e dall’altra parte ci sono tantissimi giornalisti senza un contratto da giornalista in Rai Questo è un paradosso, non possiamo prendere in giro gli italiani

In pratica, Fico ha chiesto che il conduttore non segua con la sua trasmissione le elezioni Politiche. Questo perché Vespa ha firmato con la Rai un contratto da artista che gli ha permesso di “aggirare” il tetto di 240mila euro annui di compenso imposto ai giornalisti. Puntuale è arrivata la replica di Vespa:

Non so se la proposta del presidente Fico sarà approvata o no. Ma visto che ho lo stesso contratto dal 2001, temo che debbano essere annullate le elezioni degli ultimi 16 anni perché inquinate dalla presenza ‘artistica’ di Porta a porta in tutte le campagne elettorali

Accogliendo con ironia le frasi di Fico.  Occasione effettivamente ghiotta quella dell’intero Movimento per cercare di chiudere Un “salotto” che ha avuto il privilegio di diffondere scene ormai entrate a far parte della cultura pop italiano: qualche malalingua azzarda anche cultura trash italiana. Lo stipendio di Vespa è di 1,3 milioni di euro, dal 2001, come dice lui. Il tetto Rai fissato identico per tutti i dirigenti è della «miseria» di 240mila euro, «solo» 20mila euro al mese. Ma Vespa ha ottenuto una deroga grazie al contratto da «artista», offrendo pure la riduzione del suo cachet del 30%.

Ora una delle soluzioni che potrebbe accontentare lo stesso Fico è quella che vede Vespa continuare a fare il suo lavoro, quello di conduttore. I politici ospiti di “Porta a Porta” verrebbero sottoposti solo alle domande di altri giornalisti. Come propone Miche Anzaldi: il dem infatti appoggia l’uscita di Fico:

Penso sia un elementare aspetto di giustizia. Un direttore con dieci edizioni di tg al giorno e cento giornalisti da gestire guadagna 240 mila euro e deve rispondere di ogni minuto “politico” in campagna elettorale. Poi c’è una trasmissione non giornalistica con un conduttore con contratto artistico che, in campagna elettorale, si riscopre giornalista politico. La legge sul tetto è stata forzata e ora non si può accantonare