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Frattamaggiore- Chiedono il pizzo ma l’imprenditore li denuncia: Ecco le condanne

Frattamaggiore– Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, arrivano le condanne per Salvatore Lucaioli e Bernardino Crispino.

Terminato il processo con rito abbreviato per tentata estorsione nei confronti di Salvatore Lucaioli e Bernardino Crispino. I due, entrambi di Frattamaggiore  e, rispettivamente, di 27 e 31 anni dovranno scontare 4 anni e mezzo e 5 anni e mezzo di reclusione.

I fatti risalgono al febbraio e al marzo scorso. Nello specifico, il Lucaioli, in febbraio, si recò presso un calzaturificio della città e invitò gli operai a riferire al titolare dell’esercizio di mettersi in contatto con “gli amici” per concordare la cifra esatta da versare nelle casse della camorra. 

Il Crispino invece, in marzo, si diresse presso la ditta  che stava occupandosi dei lavori di rifacimento del manto stradale nel Comune di Frattamaggiore e invitò agli operai a riferire al “masto”  che se non avesse provveduto a versare la giusta somma nelle casse del clan, non avrebbe potuto proseguire con i lavori di rifacimento del manto stradale.

Si tratta dunque di due episodi distinti ma riuniti in un unico procedimento.  Secondo il gup del Tribunale di Napoli, Claudia Picciotti infatti, entrambi i soggetti sarebbero vicini  al clan Pezzella, egemone sul territorio.
I legali difensori dei due, Mirella Baldascino e Antonio Mormile, hanno presentato ricorso in Appello sottolineando che i due non si conoscevano tra loro.

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