La genialata di Carlo Calenda: “Governiamo tutti assieme”

Questa mattina il protagonista assoluto della cronaca politica è Carlo Calenda, neo tesserato nel PD e Ministro dello Sviluppo Economico propone una soluzione per uscire dallo stallo: un governo di tutti.

Si badi bene, non si auspica un patto tra M5s-Lega-Pd, come titola Repubblica, e come lui si affanna a smentire. No, assolutamente no, lui il Governo lo vuole fare proprio con tutti, anche con l’incandidabile Berlusconi, che è stato un buon alleato per il PD renziano:

“Il titolo dato a Repubblica alla mia intervista è totalmente fuorviante. Basta leggere le risposte per comprendere che non ho mai auspicato un patto tra M5S, Pd e Lega che personalmente considererei un grave errore”.

E dopo la smentita arriva la soluzione geniale:

“Sostengo invece che data la situazione di stallo e il peggiorare delle crisi internazionali occorrerebbe proporre un Governo di transizione appoggiato da tutte le forze politiche e una commissione bilaterale per rimettere mano alla legge elettorale e alle altre riforme incompiute”.

Come spiega a Repubblica questa commissione dovrebbe occuparsi di rendere i Governi stabili, del rapporto tra autonomie e interessi statali e ovviamente dei costi della politica.

Degna di nota è anche una considerazione del Ministro, stavolta tutta di carattere politico. Una frase che è anche sprono per un nuovo PD:

“La destra può rifugiarsi nel nazionalismo, la sinistra deve trovare la sua nuova strada”

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