Il compromesso tra Di Maio e Salvini su Voucher e Vitalizi

Una lotta estenuante quella di Luigi di Maio per riuscire a portare a casa la legge sui vitalizi. Il prezzo? Cedere sui Voucher. 

Anche se erano stati demonizzati lungo tutto l’arco della campagna elettorale del M5s, la presa di posizione è stata irremovibile, così, il ministro del lavoro Di Maio, sventolando bandiera bianca ha dichiarato:

 «Ben vengano, se possono servire in settori come agricoltura e turismo»

Così, fa sapere Il Giornale, la Lega di Matteo Salvini ha già pronto l’emendamento pro-voucher, il quale avrà certamente il lasciapassare dei grillini (rigorosamente col naso tappato) per poi essere blindato ed approvato con fiducia al Senato.

Oggi intanto vedrà la luce la delibera taglia-pensioni ad un migliaio di ex parlamentari con l’ok della lega, il voto favorevole del PD e l’astensione di Forza Italia.

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Resta comunque un’incognita il Decreto Dignità, il quale doveva essere, secondo gli annunci, varato ben oltre una settimana fa, ma dalla regia fanno sapere che il provvedimento è ancora in fase di evoluzione.

Ma l’inesistenza di un documento reale da esaminare e valutare non ferma l’irrefrenabile istinto del PD di dividersi anche su qualcosa che non esiste. L’ala più a sinistra, da Orlando a Cuperlo, apre all’idea di appoggiare il provvedimento di Di Maio. L’ala filorenziana, come è facile immaginare è dalla parte specularmente opposta, riproponendo la linea dell’opposizione dura e nette nei confronti dell’attuale compagine di governo.

 

 

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