“Il M5S rischia la deflagrazione”

“Il capo politico (del M5S, ndr) ha un conflitto d’interessi, lo stesso che contestavamo a Renzi, capo del gruppo parlamentare e contemporaneamente vicepremier del governo. Queste due funzioni vanno separate”.

Queste le parole della senatrice pentastellata Paola Nugnes, considerata “dissidente” da quando espresse, attraverso la proposizione di alcuni emendamenti, la sua contrarietà al Decreto Sicurezza e, per questa ragione, ancora sotto osservazione dei proibiviri.

La senatrice, dopo la debacle del M5S alle elezioni regionali in Abruzzo, ha analizzato quello che, qualche giorno fa, l’ex deputato pentastellato Alessandro Di Battista ha definito “momento difficile” in cui si trova il Movimento, non mancando di attribuire parte della responsabilità a Luigi Di Maio:

“Il problema è il cambiamento radicale del M5S durante questa legislatura, dove c’è un capo politico che detta la linea politica ed ogni divergenza è considerata un tradimento”.

Secondo la senatrice Nugnes, in vista delle prossime elezioni europee, per scongiurare il rischio di “implosione del M5S“, è necessaria una riflessione sull’ultimo anno:

“Se non si farà una riflessione profonda ed assembleare su cosa è stato in questo anno, verrà perso il capitale collettivo che è il nostro bene comune e questo non è dato farlo ad una persona o a quattro cinque. Il rischio è la deflagrazione e l’implosione del M5S”.