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Niente ius soli. Il M5S guarda a destra e diserta il Senato. Scontro col PD

Lo ius soli era uno dei temi di questa legislatura, eppure neanche in questo mandato governativo si è riusciti a definire la questione. La mancanza dei numeri necessari è stata determinata dalla avanzata delle destre del Paese che hanno ovviamente influenzato questa decisione.

Capita così che su 319 senatori, al momento in cui il Senato, sabato 23 dicembre 2017, doveva discutere la legge sullo ius soli, in aula ne erano presenti solo 116. Da segnalare l’atteggiamento del M5S, che in questa occasione ha guardato a destra, lasciando tutti i banchi vuoti, nessun presente. Nessuno ha pensato di affrontare la questione e regolamentarla.

E mentre le destre di governo e non, si prendono i meriti. Mentre c’è già sostiene che questo sarà di sicuro argomento di scontro politico nella prossima campagna elettorale, c’è chi come l’Unicef ammonisce gravemente l’Italia.  Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia fa sapere:

“Doveva essere un gesto di civiltà come qualcuno ha detto tempo fa invece si chiude nel modo più incivile possibile, lo ius soli non verrà approvato, basta ipocrisie elettorali. È un atteggiamento davvero inaccettabile, quando si tratta di bambini e ragazzi. L’Italia ha violato l’art.2 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in materia di non discriminazione, è un dato di fatto malgrado le continue raccomandazioni dei Comitati Onu”.