Lavoratori in nero, Tiziano Renzi:”Nessun pagamento in nero”

Dopo lo scoop lanciato dal quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, “La Verità“, in cui emerge che anche nell’azienda del papà di Matteo Renzi ci sarebbero stati dei lavoratori impiegati in nero, non si è fatta attendere la replica di Renzi senior.

Tiziano Renzi, attraverso un post su Facebook, ha fatto sapere:

“Anche questa mattina La Verità, con il direttore Belpietro e il giornalista Amadori, insistono nella loro campagna diffamatoria contro di me, la mia famiglia, le mie aziende. Sostenere che il lavoro degli strilloni fosse un “lavoro in nero per i Renzi e alle paghe ci pensava Matteo” è l’ennesima diffamazione. E dire che basterebbe conoscere le leggi per capire”.

Il papa dell’ex Premier ha spiegato:

“I ragazzi che distribuivano i quotidiani, infatti, erano pagati cash perché trattenevano il loro compenso da ciò che incassavano con la vendita dei quotidiani ma poi ovviamente l’azienda provvedeva al pagamento delle tasse come previsto dalla legge. Era pagamento in contanti, NON in nero: una semplice differenza che in sede di tribunale sarà facilmente dimostrabile”.

Tiziano Renzi non ci sta, e ha fatto sapere che denuncerà il direttore Belpietro, così come ha fatto con il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, in passato:

“Ho dato infatti mandato ai legali di procedere contro il signor Belpietro. Il tempo sarà galantuomo contro questa ennesima schifezza come lo è stato con il signor Travaglio e mi auguro lo sarà con le altre cause gia aperte contro il signor Belpietro. Stupisce che questi signori, nonostante i tanti procedimenti aperti e le condanne, continuino a pontificare a reti unificate contribuendo a creare un clima di odio e di fake news”.

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