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Legge elettorale & Fake news: ecco come il M5S inganna i suoi elettori

Nelle ultime ore  il dibattito politico si è incentrato sulla legge elettorale. Ieri durante le votazioni alla Camera dei Deputati infatti, un voto che sarebbe dovuto rimanere segreto, per errore, è diventato palese. Il caso scoppia alle 11:30, quando il tabellone delle votazioni che non avrebbe dovuto mostrare i voti dei Deputati, si accende e rende palese il voto sull’emendamento che riguarda il sistema elettorale del Trentino Alto Adige presentato da Micaela Biancofiore (FI) e sul quale i relatori, compresi i 5stelle, avevano trovato un accordo in Commissione, esprimendo parere contrario. Scoppia la bufera: il MoVimento5Stelle, sancisce la rottura del famoso patto a 4. Immediata la reazione del capogruppo PD Ettore Rosato che dai banchi della maggioranza, incalza contro gli esponenti del M5s:

“Il MoVimento in commissione aveva votato contro questo emendamento. Oggi il M5S ha dimostrato che la sua parola non vale nulla”. La legge elettorale va fatta. Abbiamo chiesto una sospensione per fare una valutazione politica e istituzionale dopo di che assumeremo le nostre decisioni.

I 5stelle però, ancora una volta, cercano di smarcarsi facendo cadere la colpa sull’avversario politico. Il vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, durante la trasmissione PiazzaPulita, mostra i numeri della foto oggetto del casus belli e, negando di aver votato contro l’emendamento Biancofiore in Commissione, accusa il Partito Democratico di aver architettato uno stratagemma atto a rompere  il patto sulla legge elettorale e ad infangare il MoVimento5Stelle.

Secondo i 5stelle dunque, si tratterebbe dell’ennesimo complotto, posto in essere –questa volta-  mediante l’uso di franchi tiratori. Ma sui loro canali Facebook riescono a spingersi oltre. Sin da ieri infatti, dal club Luigi Di Maio -il più grande gruppo facebook del m5s–  circolano immagini ingannevoli che vogliono travisare la realtà dei fatti. Il voto sull’emendamento Biancofiore, diventato palese per un errore tecnico,  tramite delle card ingannevoli,  è stato “venduto” come voto sul testo legislativo ed il voto contrario all’emendamento –espresso dal Partito Democratico– è stato fatto passare come voto contrario alla legge elettorale. Hanno votato contro la loro legge elettorale; Il MoVimento è stato l’unico a votare la legge; Hanno paura di noi” si legge in alcuni post nel club.  Gli ultras grillini, hanno così accusato il Partito Democratico di aver votato contro la legge elettorale, figlia del famoso patto a 4.  Agli ultras grillini sfugge però  che se la votazione di ieri –che ha sancito, di fatto, la rottura del patto-  avesse riguardato il testo legislativo e non l’emendamento, oggi avremmo una legge che ci consentirebbe di andare alle urne, cosa che –per causa loro- non è più possibile. L’emendamento oggetto della discussione infatti è stato approvato con  270 voti a favorevoli e 256 contrari.