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Lombardi su Raggi: «Codice etico chiaro: se condannata, dovrebbe lasciare»

Lombardi torna a parlare della sindaca di Roma, sua rivale: le regole sono regole, in caso di condanna, la Raggi dovrebbe dimettersi!

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Roberta Lombardi ha ribadito la sua in merito al rinvio a giudizio della sindaca di Roma, con parole dure e precise. Non lo dice apertamente, ma le regole sono regole, ricorda con fermezza: se Virginia Raggi dovesse esser condannata, sarebbe il codice a parlar chiaro.

«Abbiamo un codice etico molto chiaro, che prevede la sospensione dei condannati; ma sul rinvio a giudizio di Virginia sarà la magistratura a fare le opportune valutazioni. Il M5s ha profondo rispetto per il lavoro che le Procure portano avanti ogni giorno. E vorrei comunque sottolineare che sulle accuse per abuso di ufficio c’è stata una richiesta di archiviazione, ora però ne resta in piedi una e saranno i giudici ad esprimersi, aspettiamo.»

A dirlo è la deputata M5s, candidata alle ragionerie per la presidenza del Lazio, che non usa mezze misure per parlare della sua “rivale”. Lombardi non manca di sottolineare come, caduta l’accusa più grave di abuso d’ufficio contro la sindaca, resti ancora in piedi quella di falso. Indubbiamente, il suo obiettivo è quello di conquistare la Regione Lazio.

«Io penso che il voto in Regione Lazio sia cruciale.» – sottolinea – «Roma è la Capitale d’Italia, una delle città più belle al mondo, non si discute. Ma il Lazio non è solo Roma, questo è il messaggio che vogliamo dare al Paese.»

Ma, nella sua intervista, Lombardi spende anche parole positive per quanto fatto nel governo della capitale d’Italia, segnata da scandali e problemi ben precedenti alla nomina della Raggi. Per Lombardi, al di là degli indubbi errori, vi sarebbe un palese accanimento contro il M5s:

«Degli errori sono stati commessi, lo ha ammesso la stessa sindaca in passato, ma sbagliare è umano. D’altro canto il lavoro avviato dalla giunta capitolina e dai consiglieri ha prodotto risultati positivi. Ognuno è libero di fare le sue critiche, per carità, ma sul M5s a Roma vedo un certo accanimento.»