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Lutto nel mondo della cultura, si è spenta l’antropologa Amalia Signorelli.

Si è spenta oggi a Roma all’età di 83 anni  l’antropologa Amalia Signorelli.  Punto di riferimentoper gli studiosi italiani che si sono occupati di migrazioni, clientelismo e questione meridionale. Amalia Signorelli era stata allieva di Ernesto de Martino, aveva imparato a concretizzare il suo impegno sociale nei suoi studi. Per molti anni era stata impegnata nell’Ufficio studi dell’Istituto per lo sviluppo dell’edilizia sociale, è stata inoltre, professore ordinario di antropologia culturale nelle università di Urbino, Napoli, Roma e Visiting Professor nella École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e nel Dipartamento di Antropologia della Università di Città del Messico. Centinaia sono i messaggi di cordoglio, soprattutto dei suoi allievi. Signorelli ha dato, nella sua vita professionale, un importante apporto alle scienze umane, occupandosi moltissimo di Napoli e del Mezzogiorno.Tra i suoi libri ricordiamo Chi può e chi aspetta. Giovani e clientelismo in un’area interna del Mezzogiorno (1983), Cultura popolare a Napoli e in Campania nel Novecento (2002) e Migrazioni e incontri etnografici (2006). I funerali si terranno sabato prossimo al Tempio Egizio del Cimitero del Verano.

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