Lutto nella musica: è morta Lara Saint Paul, un’icona degli anni ’80

Lutto nel mondo della musica: è morta Lara Saint Paul all’età di 73 anni. Duettò con Louis Armstrong al Festival di Sanremo nel 1968 e lanciò il mondo dell’aerobica in Italia, grazie alla pubblicazione di videocassette, libri e dischi. Era malata da tempo di cancro.

Il suo vero nome era Silvana Areggasc Savorelli, nata in Eritrea ad Asmara, debuttò a Sanremo nel 1962 con la canzone “I colori della felicità”, con il nome d’arte di Tanya. Partecipò anche al 15esimo Festival della Canzone Napoletana del 1967, cantando “Te faje desiderà” in abbinamento con Anna German, un brano scritto da Amato e Valleroni.

E’ stata celebre negli anni ’70 e ’80 ma era sola, ed è morta nell’hospice di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, dove era ricoverata a causa della malattia. Ebbe una carriera brillante, tante partecipazioni televisive e grande successo nell’aerobica, insomma, un’icona dei mitici anni ’80; ad un certo punto, però, tutto è cambiato.

La legge Bacchelli le permetteva di vivere grazie ad un vitalizio speciale, necessario per le sue precarie condizioni economiche. L’artista aveva chiesto anche aiuto all’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ma aveva tante situazioni difficili da affrontare, tra cui il ricovero di una delle sue due figlie in una clinica psichiatrica, lo sfratto e due nipotini di cui occuparsi.

Nel 2013 è stata ospite di Lorella Cuccarini che conduceva Domenica In e proprio in quell’occasione, dichiarò che tutte le sue disgrazie erano irreversibilmente peggiorate in seguito alla morte del marito. Proprio con quest’ultimo, nel 1995, aveva girato e prodotto un documentario dal titolo “The best is yet to come”, dedicato alla carriera di Luciano Pavarotti.

 

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