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M5S affossa lo ius soli. L’Unicef attacca l’Italia: “Scelta irresponsabile”

Tutto rimandato al 9 gennaio, ma oramai le forze di opposizione al Governo sono convinte: lo ius soli non si farà più. Ieri al Senato è addirittura venuto a mancare il numero legale.

Gli assenti erano: 29 del PD, indifferente le loro presenza per il quorum; il M5S che la fa da padrona e tutti i centristi.  Ma le formazioni di destra fanno a gara ad assumersi la paternità, ecco Calderoli della Lega:

“Sulla mia pregiudiziale di costituzionalità sullo ius soli e sulla mia richiesta di verifica del numero legale, nell’aula del Senato è mancato il numero legale e lo ius soli, come avevo già annunciato ieri, è definitamente naufragato. Colpito e affondato. Morto e sepolt”.

Poi specifica

 “Per me è una grande vittoria, perchè sono stato io in questi due anni e mezzo, con le mie decine di migliaia di emendamenti, a bloccare in commissione e poi in Aula questa assurda e inutile proposta di legge che serviva solo a regalare un milione di nuovi voti al Pd. E ora tutti quelli che a sinistra fingevano di digiunare per lo ius soli, saltando il pranzo ma non la cena, possono anche tornare a mangiare, anche se temo che il panettone stavolta gli andrà di traverso“.

Di tutt’altra opinione è Iacomini, il portavoce dell’Unicef che controbatte:

“Doveva essere un gesto di civiltà come qualcuno ha detto tempo fa invece si chiude nel modo più incivile possibile, lo ius soli non verrà approvato, basta ipocrisie elettorali. È un atteggiamento davvero inaccettabile quando si tratta di bambini e ragazzi. L’Italia ha violato l’art.2 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in materia di non discriminazione, è un dato di fatto malgrado le continue raccomandazioni dei Comitati Onu“.

Iacomini continua ricordando il lavoro dei tanti che si sono adoperati per la causa:

“In tanti però si sono spesi per questa causa. Esiste una buona Italia che come sempre sopperirà alle assurdità dei calcoli elettorali. Saranno quei cittadini della società civile e delle associazioni che continueranno a lavorare seriamente ogni giorno per arginare i danni di questo ennesimo scempio parlamentare e faranno capire a questi 800mila minori quanto essi contino per gli adulti responsabili del Paese. È una brutta pagina della nostra storia repubblicana quella che si consumerà allo sciogliersi delle Camere dopo natale che sul tema della cittadinanza si ripete tristemente oramai da dieci anni. Siamo indignati“.