M5s: “faremo scendere il debito, altro che spread”

Non ha paura dello spread nè dell’establishment contrario al suo governo. Tanto il popolo, la gente è con lui e con il Movimento 5 Stelle. Parole e musica di Luigi Di Maio.

Ecco quanto ha affermato il vicepremier al termine dell’incontro con i ministri del M5s. Di Maio fa affidamento sul popolo che lo scorso 4 marzo ha scelto il Movimento. Tanta gente che tifa per lo spread dovrà, a quanto pare, rassegnarsi:

 “Vedo tanta gente che tifa per lo spread. Finora ho visto soltanto gente contro. Ci sono quelli dell’establishment che sono contro il governo, meno male che ci sono le persone che ci hanno votato il 4 marzo che continuano a sostenerci”.

Poi ha proseguito parlando di tagli da operare nel bilancio dello stato e di nuovi piani di investimenti. Gli fa da eco il capogruppo del M5s in Commissione Finanze del Senato, Laura Bottici. Oltre alla stoccata all’Ufficio parlamentare di bilancio e alla Banca D’Italia (le cui osservazioni critiche non sono state certo apprezzate), il tema è quello delle misure espansive in preparazione della Manovra: le politiche di austerity hanno portato dal 2012 in poi ad un aumento del debito pubblico di circa 300 miliardi in termini assoluti ed in rapporto al Pil: con una disoccupazione che si è tenuta tra il 10 ed il 12%:

“Abbiamo ascoltato con attenzione ogni rilievo, ma i discorsi stanno a zero: dal 2012 in poi, cioè da quando questi stessi organismi hanno avallato politiche di austerity, il debito pubblico italiano è aumentato di 300 miliardi in termini assoluti e in rapporto al Pil, il nostro Prodotto interno lordo è cresciuto abbondantemente sotto la media di crescita dell’Unione europea e dell’Eurozona, la disoccupazione si è stabilmente tenuta tra il 10 e il 12%, mentre nell’Ue è intorno al 7%”.

Per questi motivi è necessario proseguire con un tipo di Manovra espansiva, a detta della Bottici:

 “l’unica in grado di stimolare il Pil e in questo modo di favorire una discesa del debito”.

Commenti
Caricamento...