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M5S le ricomprò la casa ma lei si candida con Forza Italia

Curioso il caso di Martina Guarascio, destinataria degli aiuti del M5s che però spiazza tutti con la sua decisione

Una storia piuttosto insolita quella che coinvolge Martina Guarascio, figlia del muratore che si diede fuoco nel tentativo di salvare la sua casa; e il M5s, il quale dopo aver sposato la sua causa, vede la beneficiaria schierarsi tra le fila del nemico.

La storia comincia nel 2013, quando il padre di Martina compì l’estremo gesto di togliersi la vita dopo che l’ufficio giudiziario gli aveva notificato lo sfratto. Nessuno si sarebbe immaginato di ritrovare la Giovane Martina, ultima dei 3 figli del padre Giovanni, schierata tra le file di Forza Italia, soprattutto dopo che il M5s, nel gennaio 2016, aveva posto fine all’incubo che tormentava la sua famiglia grazie all’acquisizione di un’immobile con i soldi provenienti dalle restituzioni degli stipendi dei 14 deputati dell’Ars.

Giancarlo Cancellieri, commenta così la notizia: “Siamo contenti per lei, si vede che le abbiamo restituito tanta di quella serenità, da potere pensare pure di dedicarsi alla politica attiva. Ci dispiace solo che abbia scelto il lato sbagliato.”

Martina si dice dispiaciuta da queste parole, ma è sicura della sua decisione, giunta al termine di diversi giorni di riflessione. «Ci siamo sentiti con il prof Armao – racconta – e mi ha proposto lui in persona la candidatura. Ho accettato volentieri, con l’obiettivo di fare in modo che quello che è successo alla mia famiglia non accada più. Chi meglio di me può spendersi per questo? La sofferenza per la mancanza di un padre la vivo ogni giorno sulla mia pelle e da molto tempo pensavo di dare un contributo al mio territorio, ma non sapevo come fare. Adesso che mi è arrivata l’opportunità ho deciso di metterci la faccia».