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M5s di lotta e M5s di governo: prodotti politici a cinque stelle per l’elettore consumatore

Produci, consuma, vota

Nelle proteste contro il Rosatellum bis di ieri fuori Montecitorio i tre moschettieri del M5s, Di Maio, Di Battista e lo scongelato Fico, arringavano una folla che non era composta solo da grillini: tantissime bandiere rosse della sinistra, quella vera, tappezzavano la piazza.

Ai tre dell’Ave Maria pentastellati sono brillati gli occhi. Finalmente hanno potuto lisciare il pelo anche ai comunisti, e nella migliore delle condizioni, nella versione “M5s di lotta“, dopo aver affermato, a più riprese, che “solo Mussolini ha osato mettere la fiducia sulla legge elettorale”.
E allora eccoli subito pronti a prendere la palla al balzo ed invitare anche gli altri danneggiati dal Rosatellum bis alla battaglia comune.

Ma il “M5s di governo“, invece, lo ricordiamo bene, il pelo lo liscia alla destra: no allo ius soli (andando addirittura contro al voto della base sul blog), la lotta infame e infamante contro le Ong definite dal nuovo leader politico e futuro statista a digiuno di congiuntivi “taxi del mare“, l’incontro con le lobby a Cernobbio definite, per pudore, “portatori di interessi”, Almirante inserito nel pantheon del M5s, ed infine , l’attribuzione alle Brigate Rosse dello stragismo degli anni di piombo.

Fico, considerato l’anima di “sinistra” del movimento, è stato scongelato, guarda caso, proprio per la manifestazione di piazza di ieri. A Rimini, dove si doveva incoronare Di Maio per aver avuto solo un quinto dei voti degli iscritti nonostante il fatto di essere stato candidato praticamente da solo, non gli è stato concesso di aprire bocca.

Ma al “M5s di lotta” serve anche Fico. E allora gli si concede il palco insieme agli altri due moschettieri.

Il M5s, proprio come il suo blog che ha “finalità commerciali“, ha il vestito pronto per ogni occasione, e il prodotto adatto per ogni cliente.

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