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Messaggi di odio indiscriminato: l’Ordine dei Giornalisti condanna Libero e Il Tempo

L’Ordine dei Giornalisti interviene contro i titoli di Libero e il Tempo.

Hanno creato scandalo i titoli sulla morte della piccola Sofia, comparsi ieri sulle prime pagine di due dei principali quotidiani  italiani: Libero e Il Tempo.
Dopo le reazioni, tutt’altro che positive, di numerosi giornalisti e di diversi esponenti politici, interviene l’Ordine dei Giornalisti: 

Quei titoli violano la deontologia dell’Ordine.

I titoli di prima pagine di Libero e de Il Tempo sulla tragica morte per malaria della bimba trentina rievocano certa “caccia all’untore” di manzoniana memoria e non fanno certo onore alla nostra professione di giornalisti. –si legge in una nota diffusa dall’Ordine Il ricorso a titoli sensazionalistici e privi di riscontri oggettivi nei confronti di persone straniere, oltre a minare la credibilità dell’informazione, viola il testo unico dei doveri del giornalisti, in particolare in materia di diffusione di notizie sanitarie, ingenerando nell’opinione pubblica timori infondati. Le generalizzazioni finalizzate ad incitare sentimenti di odio e di risentimento per motivi razziali contrastano, al di là dell’etica e delle regole professionali, con la missione primaria del giornalismo che deve saper costruire la fiducia dei lettori rispettando sempre la verità sostanziale dei fatti e la tutela delle personalità altrui. La libertà di espressione ed il rispetto dell’art. 21 della Costituzione non possono essere invocati per far passare messaggi di odio indiscriminato in una supposta interpretazione dei sentimenti dell’opinione pubblica che invece deve poter ricevere un’ informazione corretta e scevra da suggestioni infondate.