Napoli corsaro ad Udine: 3 a 0 e -4 dalla testa della classifica

Fabian, Ciro e Marko mettono la firma sul successo degli azzurri

Quando si dice azzeccare il cambio. Verdi si fa male subito, dopo 2 minuti di gioco, ed Ancelotti manda in campo Fabian Ruiz: e bùm! Destro imparabile e partita indirizzata nel verso giusto. Il Napoli si era disposto in campo con l’ormai collaudato 4-4-2 fluido caro a mister Ancelotti:

                                        Karnezis
      Malcuit            Albiol                   Koulibaly            Hysaj
    Callejon(c)          Allan                 Zielinski              Verdi
                             Milik                      Mertens

Le scelte iniziali avevano premiato Karnezis, di ritorno nella sua Udine, preferito ad Ospina. Kevin Malcuit confermato titolare dello slot di terzino destro con Hysaj a sinistra ed il duo Albiol-Koulibaly al centro della difesa. Centrocampo parecchio offensivo (si fa presto a dire 4-4-2…) con due esterni d’attacco come Callejon (rimasto a Napoli durante la sosta per le nazionali, al contrario di Albiol) e Verdi. In mezzo al campo il solito erculeo Allan affiancato da Zielinski. Attacco, orfano di Insigne, composto dal duo Milik-Mertens. Schieramento intrigante ma durato 150 secondi. Il tempo di constatare l’infortunio di Verdi e consentire l’ingresso in campo di Fabian. L’andaluso si sistemava sul centro-sinistra della mediana napoletana con Zielinski dirottato largo a sinistra al posto di Verdi.

Napoli aggressivo sin dall’inizio ed Udinese nel panico ogni volta che i difensori devono avviare l’azione dalle retrovie. Proprio da una brutta gestione della palla tra difesa e centrocampo friulano scaturisce il goal di Fabian. Poi certo l’andaluso ci mette tanto del suo: lui, mancino naturale, segna con un destro magnifico. Col suo sinistro aveva fatto un goal di simile bellezza alla prima uscita estiva degli azzurri in ritiro: contro il Gozzano. Questa volta lo fa in Seria A, di destro, e per i 3 punti.

L’Udinese prova a rispondere al 23° con Lasagna che sfrutta una disattenzione di Albiol e si invola verso Karnezis. Koulibaly prova una chiusura in extremis ma il tiro parte lo stesso: potente ma non molto angolato, Karnezis in due tempi. Al 29° bella combinazione Allan-Zielinski, da buona posizione il centrocampista polacco non trova lo specchio della porta. Al 32° slalom e tiro-a-giro di Mertens ma palla a lato. Al 37° momento VAR, entrata scomposta di Milk su De Paul e giusto cartellino giallo. Dalla sala VAR però sanno bene che Milik non è Pjanic e chiedono all’arbitro Mariani di riguardare al monitor l’accaduto. Mariani tiene botta e rimane della sua idea. Giusto così. Finale di tempo con l’Udinese in crescita ed il Napoli un po’ in difficoltà: ma Pussetto da buona posizione colpisce male. 1 a 0 al 45°.

Ripresa all’insegna dell’avarizia. Nel senso di avara di emozioni. Buona chance per l’Udinese al 16° ma Koulibaly mura in angola il tiro di Lasagna da buona posizione. Al 21° su cross di Zielinski Samir sfiora il palo, sì ma quello della sua stessa porta. Al 28° dentro Hamsik per Milik. Al 31° spunto di un quieto Malcuit che salta Larsen e Samir e serve Callejon ad altezza dischetto. Il tiro dello spagnolo impatta la mano di Opoku e Mariani concede il penalty. Dries Mertens trasforma. Partita chiusa. Ciliegina sulla torta: Rog, entrato un minuto prima per Zielinski, batte Scuffet per il definitivo 3 a 0. Koulibaly rischia di fare il quarto. Fischio finale. Si parte per Parigi. Terzo turno del girone di Champions League. Mercoledì sera al Parco dei Principi, ore 21. Ci sarà Lorenzo Insigne, indisponibili Ounas e Verdi.

Note a margine:

-Callejon con la fascia da capitano

-Il grido Ciro Ciro Ciro dopo il penalty trasformato dal belga-napoletano

-Albiol un po’ fuori fase

-Milik-Mertens assieme: non bocciati ma neanche promossi

-Verdi: distrazione di primo grado all’adduttore sinistro (20 gg di stop)

 

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