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Parla il notaio di Rousseau: “Uguale al voto di X Factor”

La piattaforma Rousseau è rientrata pienamente nell’agenda politica di questi giorni. Lì il voto di qualche decina di migliaia di iscritti potrebbe diventare decisivo per 60 milioni di Italiani e designare le sorti della nostra Repubblica.

Per capire il funzionamento in termini giuridici e pratici della votazione il Corriere della Sera ha intervistato il notaio di Rousseau Valerio Tacchini. Alla domanda su quando si vota su Rousseau, risponde:

“Non so, Davide (Casaleggio, ndr) mi ha detto probabilmente la prossima settimana”.

Ma sul numero degli iscritti rimanda al sito e quando gli si fa notare che i 140 mila iscritti di cui si parlava sono scesi a 100 mila, risponde:

“Non lo so, io certifico solo il numero dei voti”.

Tacchini respinge anche quanto detto dal garante per la privacy a proposito del fatto che il voto è manipolabile alla fonte e che il notaio non se ne può accorgere:

“No no, ci sono stati investimenti economici spaventosi. Tanta tecnologia. Io certifico, ci metto la faccia. Ma poi è Davide che si assume la responsabilità civile e penale. Non ci sono state anomalie”, “è tutto controllato secondo per secondo. Ma io sono un tecnico. Certifico solo il voto. È un po’ come il televoto di Ballando sotto le stelle e X Factor”.

Infine, non si dice preoccupato per il voto. Il notaio Tacchini certifica in tutti una grande purezza intellettuale:

“È tutta gente perbene. Non c’è mai tensione al voto. Poi si mangia la pizza”.