Phoenix Suns 2018/2019 in 3 punti: tra giovani e veterani

Allenatore nuovo, roster rinnovato, aspettative cresciute. L'anno buono per la rinascita dei soli dell'Arizona?

*Devin Booker verrà operato alla mano (lacerazione di un legamento) nella giornata di lunedì a Los Angeles. I tempi di recupero verranno valutati a procedura ultimata. La speranza dei Phoenix Suns è di riaverlo in squadra per l’inizio della regular season. In luglio, Booker ha firmato coi Suns un’estensione contrattuale quinquennale del valore complessivo di 158 milioni $.

1) i nuovi rookies:  DeAndre Ayton non ha bisogno di ulteriori presentazioni. 20 anni compiuti a luglio. Originario delle Bahamas. 216 cm di altezza e 115 kg. 2,27 m di apertura delle braccia (benedetta wingspan). Una stagione Ncaa nelle fila degli Arizona Wildcats di coach Sean Miller. Prima scelta assoluta al draft Nba 2018. Alla Summer League ha fatto vedere ciò che doveva: fisicamente già dominante, difficile da contenere spalle a canestro ed attorno al ferro, tiro dalla media magari un po’ piatto ma sembrerebbe affidabile. Con potenziale in difesa.

Mikal Bridges, nato a Philadelphia 22 anni fa. Swingman di 201 cm di altezza e 2,15 m di apertura alare (benedetta wingspan, di nuovo). Scelto alla numero 10 del draft 2018 da Philadelphia e poi, mezz’ora dopo, ceduto a Phoenix. Per portarlo in Arizona il front office dei Suns ha pagato ai 76ers (franchigia della città da cui la famiglia Bridges proviene…) un prezzo alquanto robusto. Vale a dire: Zhaire Smith, originariamente scelto alla 16 da Phoenix, ed una unprotected first-round pick nel draft 2021 di proprietà dei Miami Heat. Si scrive Bridges, si legge 3&D. Difficile trovare un giocatore dell’ultimo draft che meriti detta etichetta più di lui. 43,5% da 3 su sei tentativi a partita nel suo ultimo anno al college. 40% da 3 nel complesso della sua carriera collegiale. Quanto alla difesa, quei 2,15 m di wingspan aiutano. Parecchio, pure. Però, come si sarà capito, meglio non chiedergli di essere creativo con la palla tra le mani.

Elie Okobo, 21 anni ad ottobre. Francese di Bordeaux, 188 cm di altezza per 83 kg. Scelto alla numero 31 del draft di giugno. Lead guard dalle spiccate doti realizzative, almeno in Europa con la maglia del Pau-Orthez e con le nazionali giovanili francesi. Non un giocatore da buttare immediatamente nel fuoco della piena competizione Nba. Avrà bisogno di maturare e pure di ambientarsi sia in campo che fuori.

De’Anthony Melton (?), combo guard arrivata da Houston appena qualche giorno fa. 191 cm per 88 kg. Nato a North Hollywood, California- che deve essere un bel posto. Il punto interrogativo di cui sopra è legato al fatto che i Suns ne hanno acquisito dai Rockets i diritti ma il giocatore non ha ancora firmato un contratto vero e proprio coi Suns (così come non ne aveva firmato uno coi Rockets). Con Houston ha però disputato una buona Summer League mostrando una capacità al tiro sensibilmente migliore di quella fatta vedere al college con USC. Considerando che, difensivamente, più di uno scout ha abbozzato paragoni con l’intensità e la distruttività di Marcus Smart, potrebbe venirne fuori qualcosa di interessante.

2) nuovi veterani in città. Da Houston, insieme al rookie Melton, è arrivato pure il 4 stretch Ryan Anderson, pronto all’undicesima stagione in carriera. Tiratore da 38,2% da 3 in carriera, potrebbe essere l’ala forte titolare dei Suns quantomeno ad inizio stagione. La sua capacità di spaziare tanto e bene il campo ad un giocatore interno come Ayton dovrebbe fare del gran bene e a Phoenix e a Ayton. Meno bene in difesa, ma è cosa nota. Altro veterano arrivato da Houston ma tramite free agency è Trevor Ariza. Annuale da 15 milioni $. Offerta impossibile da rifiutare per Ariza e da contrastare per i Rockets. Un aspetto da non sottovalutare è che, anche se solo per un anno, Ariza sarà un mentore perfetto per Mikal Bridges. Come dire, da un 3&D all’altro. Altro veterano acquisito via trade è Darrell Arthur. Ala forte dalla carriera divisa tra Memphis e poi Denver per 5 stagioni. Tecnicamente però arriva dai Nets (in cambio di Dudley) e sembrava indiziato per un rapido buyout che gli consentisse di trovarsi una nuova squadra. Per ora, resta sotto contratto coi Suns. Nel reparto lunghi di Phoenix pure l’ala/centro ex 76ers Richaun Holmes arrivato quest’estate da Philadelphia in cambio di un milione $ cash. Contratto non garantito, quello di Holmes. Come del resto quello della point guard Canaan.

3) fill the void. e dunque cosa manca a questi rinnovatissimi Phoenix Suns di coach Kokoskov, il primo allenatore di sempre ad essere nato e cresciuto fuori dagli Stati Uniti? Beh, una vera point guard Nba aiuterebbe. Se poi talentuosa per davvero, anche meglio. Coach Kokoskov ha dichiarato di non aver intenzione di usare la giovane star della squadra Devin Booker in quel ruolo. Allo stato attuale, a ricoprire il ruolo di starting point guard sarebbe uno tra Elie Okobo e Shaquille Harrison con eventualmente Melton e Canaan pronti ad aggiungersi alla competizione. Di recente, reiterate e concordanti indiscrezioni Nba hanno mostrato come i Suns abbiano cercato di scambiare per una quality point in un vasto raggio di opzioni. Avrebbero tentato per un all-star del ruolo come Dame Lillard. Per una (high) quality point come Kemba Walker e pure per un giovane talento in ascesa come Terry Rozier. Nulla da fare. Per ora. Poco chiaro, peraltro, cosa i Suns avrebbero offerto in cambio in detti scambi. Un nome da tenere sotto attenta osservazione, e sarebbe un ritorno in Arizona, potrebbe essere quello di Goran Dragic. Ammesso, e non concesso, che Dragic sia sul mercato, si potrebbe fare una cosa del genere: Dragic (18.1 milioni $) a Phoenix in cambio di T.J. Warren (11.7 milioni $), Darrell Arthur (7.4 milioni $) e la 2019 first-round pick che i Bucks di Milwaukee debbono ai Suns dalla trade di Eric Bledsoe (una first-round con protezioni alquanto originali: 4-16 range nel 2019, top-8 protected nel 2020, unprotected nel 2021). Vedremo cosa i Suns vorranno/potranno fare in materia.

Phoenix Suns’ rookie DeAndre Ayton

Phoenix Suns’ rookie Mikal Bridges

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Phoenix Suns’ new coach Igor Kokoskov

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