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Questione Banca Etruria. L’accusa del M5s al Pd: “silenzio assordante”

Il padre di Maria Elena Boschi è indagato per “falso in prospetto”. La Commissione Parlamentare “chiede spiegazioni”, ma il Pd non risponde.

In una nota, il senatore M5S Carlo Martelli,  stigmatizza la decisione del Pd di rispettare categorico silenzio in merito all’accusa di “falso in prospetto” sull’emissione di obbligazioni subordinate, a carico di Pierluigi Boschi. Il padre del sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed ex vicepresidente di Banca Etruria, Maria Elena Boschi, è risultato infatti coinvolto nello scandalo e, perciò, iscritto nel registro degli indagati.

«Dopo l’esultanza dei giorni scorsi, oggi dal Pd assistiamo ad un silenzio assordante rispetto alle nuove rivelazioni da parte della stampa, relative al procuratore di Arezzo e all’avviso di garanzia nei confronti di Pier Luigi Boschi.»

Sono in corso le indagini della Commissione Parlamentare sugli scandali bancari. Tuttavia, all’audizione cui è stato chiamato il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, è seguito un imbarazzante, ma eloquente silenzio del Pd.

«Per quanto i renziani cerchino di gettare fumo negli occhi – prosegue – è evidente a tutti che ci sono aspetti relativi alla vicenda dell’istituto di credito toscano che non tornano e che lambiscono molto da vicino il partito di Renzi e il suo entourage.»