Renzi: “il governo cadrá presto”

Cosi’ Matteo Renzi a radio anch’io su Rai Radio1. Una visione decisamente non troppo ottimista sull’esecutivo giallo-verde.

Il tema è quello delle infrastrutture.  Alcune opere sono state bloccate per termini di capienza economica.

I soldi per le infrastrutture ci sono. La Campogalliano-Sassuolo, la Agrigento-Caltanissetta: sono tutte opere finanziate. Sono tutte opere che il nostro governo con il ‘Grande piano per le infrastrutture’ ha sbloccato in termini di capienza economica. Il punto fondamentale e’ che nel governo non c’e’ una visione strategica sul futuro del paese ma un’esigenza quotidiana, istantanea, da social network di dover dare una risposta immediata al proprio elettorato e questo significa che se i grillini dicono no alla Tav, l’obiettivo non e’ piu’ la Tav ma trovare una scusa per rinviarela decisione, arrivare alle europee e dopo fare i conti.

Il nodo principale è proprio la Tav. Uno strumento utile per la campagna elettorale, ma che, alla fine, sancirá la fine del governo:

Sulla Tav alla fine hanno deciso di andare avanti ma lo fanno prendendo quei 6 mesi che consentiranno a Di Maio di andare in campagna elettorale e di fare finta di niente. In sintesi: questo governo non cade sul singolo provvedimento perche’ pur di mantenere la poltrona staranno insieme su tutto. Ma hanno fatto male i conti: devono mettere 40 miliardi da parte e non sanno dove prenderli. Allora faranno le elezioni europee, ma dopo qualcuno dovra’ alzare le tasse e a quel punto si spaccheranno”.