Rissa in aula tra Lega e Fratelli d’Italia. Ecco la causa reale

Scene da far west nell’aula del Parlamento ieri, durante la discussione sul palagiustizia di Bari. Ciò che ha lasciato più titubanti è l’appartenenza delle due fazioni che hanno animato la rissa: Lega Fratelli d’Italia, che fino alla formazione del Governo erano nella stessa coalizione.

La questione che si dibatteva in Aula era abbastanza delicata, in pratica le opposizioni hanno segnalato che la magistratura sta indagando sulla proprietà dell’edificio individuato dal ministero della Giustizia per ospitare il tribunale di Bari – ora in una tendopoli.

Scoppia la bagarre dopo l’intervento del sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi che accusa i deputati:

“Ho sentito una serie di inesattezze anche da chi ha fatto parte del governo in precedenza, inesattezze gravi di cui risponderanno in sede penale”.

Il Pd insorge e urla “dimissioni”. Fratelli d’Italia si accoda alle proteste del PD e quelli della Lega non sembrano affatto felici. La zuffa comincia infatti così: i parlamentari della Lega fanno presente a quelli di Fratelli d’Italia che si stanno allineando alle posizioni del PD, da qui parte una serie di vicendevoli vergogna’ e alla fine si arriva alle mani. Il Presidente Fico sospende la seduta.

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Dopo qualche ora di pausa, riprende il dibattito pomeridiano in cui si presenta il Guardasigilli Alfonso Bonafede. Il ministro punge le opposizioni:

“Mi aspettavo interventi in merito, ma tant’è. La procedura di assegnazione dell’immobile è corretta, ma ho già disposto approfondimenti”

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