Segnala a Zazoom - Blog Directory

Rottura Pd-Mdp: Gentiloni trema, senza D’Alema e Bersani non ha la maggioranza

Crisi nella colizione di governo, per la rottura tra Pd e Mdp, che ha dichiarato: "non siamo più maggioranza con il Pd".

Rottura definitiva nella coalizione di governo tra Pd e Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (MDP), che ieri ha annunciato la fuoriuscita dalla maggioranza. Una decisione che può mettere in serio pericolo il governo, sopratutto al Senato.

Ieri al termine di una lunga riunione con i deputati e i senatori bersaniani, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista (MDP), il partito dei fuoriusciti dal PD, ha annunciato di essere uscito dalla maggioranza. La rottura definitiva è segnata dalle parole di Pier Luigi Bersani, che ha dichiarato:

«In questo momento non mi sento nella maggioranza»

Confermata e resa formale poco dopo dalle dimissioni di Filippo Bubbico, sottosegretario all’Economia e unico membro di MDP al governo.

«D’ora in poi valuteremo i singoli provvedimenti…».

Ha fatto sapere il segretario di MDP Roberto Speranza. Oggi, infatti, i senatori di Mdp voteranno la nota di variazione dei saldi del Documento di economia e finanza (Def), evitando (per adesso) la crisi di governo. Per la votazione è richiesta infatti dalla Costituzione la maggioranza assoluta dei senatori. Una quota non raggiungibile senza l’apporto dei 16 parlamentari di Mdp. Ma non voteranno la relazione sul Def, uscendo dall’Aula. Lo stesso accadrà per le votazioni sulla manovra economica.

Il premier Gentiloni si è detto «sorpreso e deluso», ma non è preoccupato più di tanto. È infatti convinto che Mdp alla fine darà una mano per l’approvazione della manovra. Critica invece la reazione dei renziani, tra i quali, Matteo Richetti, braccio destro di Renzi,definisce «irresponsabili» i bersaniani.

La decisione di Bersani e D’Alema allontana Mdp anche da Giuliano Pisapia. Dopo l’annuncio dei Mdp, il leader di Campo progressista ha precisato di non condividere la mossa di Mdp. La conferma dello strappo con gli altri fuoriusciti del Pd nelle parole di Bruno Tabacci, braccio destro di Pisapia in Campo progressista:

«Voterò a favore del Def. Mdp sta sbagliando»