Salvini: “non perdo tempo a fare polemiche con i partigiani”

Polemizzare con l’Anpi? Una perdita di tempo. A pensarlo e dirlo è Matteo Salvini al termine della visita al campo profughi di Padriciano che ospitò centinaia di esuli istriani.

Di fronte al fatto che nel 2019 qualcuno vuole far finta di  nulla sulla questione “foibe” il ministro dell’Interno non intende fare nessun tipo di polemica:

 “Con l’Anpi, non voglio fare polemiche. Se qualcuno nel 2019 fa finta che da queste baracche non siano passati 100 mila italiani vuol dire che ha dei problemi. Non perdo tempo a fare polemiche”

Così ha replicato  a chi gli chiedeva di commentare le polemiche alimentate dalle recenti prese di posizione negazioniste di alcuni componenti dell’associazione nazionale dei Partigiani.  Nei giorni scorsi Salvini aveva minacciato con uno dei suoi soliti refrain: lo stop ai finanziamenti pubblici di alcune associazioni come l’Anpi. La stessa, tramite il presidente Anpi di Parma, Aldo Montermini, ha così replicato:

L’Anpi non è negazionista e chi lo afferma non sa di cosa sta parlando. Il primo e vero negazionismo è stato quello delle destre nei confronti della Resistenza, a partire dal Movimento sociale italiano fino alle destre di oggi”

Non dello stesso avviso la presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo, che si dissocia:

“Sia la frase sulla pagina Facebook dell’Anpi di Rovigo (dove le foibe venivano definite “fandonie”, ndr) che l’iniziativa di Parma non sono condivisibili e offrono uno straordinario pretesto di polemica a chi è molto più amico di Casapound che dell’Anpi”, 

Arriva, però, anche la replica a Salvini:

“L’aggressiva dichiarazione del Ministro dell’Interno ci consente di precisare, una  una volta per tutte, che all’Anpi il Governo non dà contributi a fondo perduto bensì finanzia – come per tutte le associazioni riunite nella Confederazione italiana tra le associazioni combattentistiche e partigiane – progetti di ricerca che vengono accolti dal Ministero della Difesa, sulla base di precise proposte e dopo aver ottenuto parere favorevole delle Commissioni Difesa della Camera e del Senato”.