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Salvini: “sono disposto a rivedere contratto”

Un  Matteo Salvini pronto a fare un piccolo passo indietro e rivedere alcune cose del contratto di governo con il Movimento 5 Stelle.

Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel corso di un’intervista al programma Dritto e Rovescio, su Rete4:

“Non chiedo poltrone o nulla, ma se si vorra’ rivedere il contratto sono a disposizione per farlo”.

Poi parla dell’incontro con Luigi Di Maio. Un incontro con una persona che , a detta dello stesso leader della Lega ha voglia di unirsi in confronto. Alcuni segnali già ci sono stati per quanto riguarda il decreto sbloccacantieri e sul dl crescita:

“Abbiamo parlato francamente dopo settimane di attracchi anche reciproci, si è sbagliato da entrambi i lati.
Serve un governo stabile serio che faccia le cose, se si continua a litigare perdiamo in partenza. Alcuni segnali positivi ci sono gia’ stati. Sullo sblocca cantieri si e’ trovato l’accordo, sul decreto crescita che aiuta le imprese le famiglie, lavorare sara’ piu’ semplice con appalti piu’ veloci e piu’ trasparenti

Un altro passo importante da fare  è quello della rifomra della giustizia, perchè bisogna isolare quei pochi che usano la toga per fare politica. L’abbiamo già sentita troppe volte questa frase…

Forse non è scoppiata la pace, ma una tregua si. L’incontro è avvenuto nella sede del governo ed è stato descritto come cordiale e serio: un clima ideale per fare il punto sulle idee da realizzare per avviare un dialogo costruttivo che metta al centro l’interesse degli italiani in primis in Europa. Proprio Di Maio a Campobasso aveva fatto notare che:

 “L’Europa non ha imparato nulla degli errori fatti in questi anni”, perché. Ancora si chiedono tagli, di togliere i soldi ai cittadini italiani in ragione di una serie di teorie economiche che non hanno retto”.

Ma il ministro del lavoro assicura che il confronto con Bruxelles sarà affrontato “con molta franchezza e cordialità“. La trattativa deve avere un percorso politico:  passare per il Parlamento e coinvolgere le parti sociali. Sulla stessa linea ma ancora più critico Salvini:

“Le regole e i tagli e l’austerità imposte dall’Europa negli ultimi 10 anni hanno prodotto il risultato che è aumentato il debito e la disoccupazione in Italia”

Intanto nella nota congiunta ci si tiene sul vago, e non si fa cenno a quale potrebbe essere il nome italiano per la prossima Commissione europea. Lo stesso Salvini rivendica il ministero agli Affari europei che fu di Paolo Savona. Nel documento ci si limita a sottolineare che entrambi i  considerano prioritario l’abbassamento delle tasse:

 “i maggiori incassi dell’Irpef e dell’Iva, quasi dell’8 per cento, e la diminuzione della disoccupazione rispetto al 2018 nei primi quattro mesi di quest’anno, ci dicono che siamo sulla buona strada”