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Sanremo, lo specchio dei nostri tempi

Analisi delle tre canzoni vincitrici della LXVIII edizione del festival della canzone italiana

Vincono Sanremo 2018 Ermal  Meta e Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente” seguiti da Lo stato sociale con il brano  “Una vita in vacanza” Annalisa con il brano “Il mondo prima di te”.

SI conferma il paradigma che il festival di Sanremo sia lo specchio del Paese in cui viviamo,  regolamenti che   sono fatti   per essere aggirati, interpretati e   scavalcati   a seconda della convenienza del momento  .

Per la coppia Meta/ Moro (  una consistente parte della canzone era già stata resa edita ) tutto regolare, talmente regolare che   vincono pure il festival.

Sono quasi del tutto  certo che i brani in gara, per regolamento, non devono essere stati eseguiti in pubblico prima della data del festival,oppure si possono  utilizzare parti di brani editi fino ad un terzo dell’intera composizione. ( ma credo che sia specifico per il rap che per sua stessa natura a volte usa ritornelli altrui) Quello che mi chiedo è se un ritornello del genere, come quello  del brano della coppia Meta/Moro,  possa essere considerato solo un terzo dl brano e non molto di più data la sua potenza  musicale e di senso.

Il Brano in questione  svela tutto il suo nobile senso  nella serata di venerdì  quando prima dell’esibizione  Simone Cristicchi ( ospite)  recita la  lettera  aperta  di    Antoine Leiris   rimasto solo con il figlio di 17 mesi perché la sera del 13 novembre 2015  al teatro Bataclan di Parigi  la vita di sua moglie è stata brutalmente spazzata via  dal terrorismo islamico.

“Siamo due, io e mio figlio, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho più tempo da dedicare a voi, devo raggiungere melvil che si sveglia dal suo pisolino. Ha 17 mesi appena, mangia la sua merenda come tutti i giorni, poi andiamo a giocare come tutti i giorni e tutta la sua vita questo bambino vi farà l’affronto di essere felice e libero. Perché no, non avrai nemmeno il suo odio.”

Il testo ci racconta le  paure che l’attualità degli ultimi anni ci ha fatto conoscere come mai prima, un terrore che ha colpito i luoghi da  noi reputati sicuri  come concerti, strade famose per lo struscio e il turismo e luoghi sacri.

Secondo posto per  Lo Stato Sociale , una band nata nel 2009, formato da tre DJ di Radiocittà Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi , Alberto Guidetti,   Enrico Roberto e Francesco Draicchio.

La canzone ” Una vita in vacanza” dei secondi   classificati invece     è stata ispirata dai libri.

Alberto Cazzola ha studiato per laurearsi in Sociologia del lavoro, ne cito alcuni : “Il biocapitalismo” di Vanni Codeluppi, “L’arte della sovversione” a cura di Marco Baravalle e l’antologia di Federico Chicchi ed Emanuele Leonardi “Lavoro in frantumi”.

“Oramai lavoriamo 24 ore su 24, lo facciamo anche mentre dormiamo. Il ritornello è un inno alla liberazione dal peso del lavoro come obbligo”, ha spiegato il gruppo ai microfoni di Rockol.

Per quanto riguarda Annalisa   trattasi del solito pastrocchio melenso che dovrebbe parlare d’amore ma lo fa in maniera molto vaga.

Il momento migliore di tutto il festival è stato sicuramente il lungo e commosso monologo recitato da  Favino e tratto da ‘La notte poco prima delle foreste’(adattamento del testo di Bernard-Marie Koltès già portato a teatro dallo stesso attore) a introdurre la canzone ‘Mio fratello che guardi il mondo’ eseguita a due voci da   Fiorella Mannoia e Baglioni. Un tributo a tutti gli emigranti del mondo, costretti a spostarsi per trovare lavoro.

Altri  premi :

Premio della critica «Mia Martini» Campioni
Ron – «Almeno pensami»
Premio Sala Stampa «Lucio Dalla» Campioni
Lo Stato Sociale – «Una vita in vacanza»
Premio «Sergio Endrigo» per la miglior interpretazione
Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico con il brano «Imparare ad amarsi»
Premio «Enzo Bigazzi» per la miglior composizione musicale
Max Gazzè – «La leggenda di Cristalda e Pizzomunno»
Premio TIM Music
Ermal Meta e Fabrizio Moro – «Non mi avete fatto niente»
Premio Lunezia per il testo
Luca Barbarossa – «Passame er sale»
Vincitore – Nuove Proposte
Ultimo – «Il ballo delle incertezze»
Premio della critica «Mia Martini» Nuove Proposte
Mirkoeilcane – «Stiamo tutti bene»
Premio Sala Stampa «Lucio Dalla» Nuove Proposte
Alice Caioli – «Specchi rotti»
Premio Lunezia – Nuove Proposte
Ultimo – «Il ballo delle incertezze»
Premio Enzo Jannacci di NuovoImaie alla migliore interpretazione – Nuove Proposte
Mirkoeilcane – «Stiamo tutti bene»
Premio Assomusica
Mudimbi – «Il mago»