Sea Watch: “solo il sindaco di Napoli ci sta aiutando veramente”

I sindaci contrari al decreto sicurezza hanno manifestato la propria disponibilità ad accogliere la Sea Watch 3 e la Sea Eye con a bordo 49 migranti. Ma per adesso le intenzioni sono solo su “carta”…

Si tratta di dichiarazioni a mezzo stampa, ma per adesso  il comandante della nave non ha ricevuto alcuna comunicazione che indichi una soluzione per lo sbarco di queste persone.Così spiegano in conferenza stampa Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch Italia; Tamino Boehm, capo delle operazioni di ricognizione aerea e Chris Grodotzki, coordinatore media della ong:

“Serve un porto sicuro e vicino perchè la nave non puo’ navigare con il doppio della capacita. Che ci diano una indicazione chiara”

La soluzione del  porto di Napoli, messo a disposizione dal sindaco de Magistris è troppo lontano. Ricordiamo che lo stesso sindaco partenopeo è stato l’unico che ha inviato una lettera ‘ufficiale’ alla Sea Watch:

“E’ arrivata solo la disponibilita’ di de Magistris, che ha chiesto di far recapitare a bordo una sua mail nella quale si dichiara pronto ad aprire il porto. Il capitano ha accolto con grande piacere questo atto di solidarieta’. Tuttavia andare a Napoli presupporrebbe una navigazione di alcuni giorni in condizioni sfavorevoli. Se potessimo evitare questa ulteriore odissea alle persone soccorse, sarebbe meglio”.

Stando al racconto del capo missione Kim Heaton-Heather la situazione a bordo  si sta aggravando. Sono in molti a non reggere lo stress: alcuni due giorni hanno rifiutato il cibo e l’acqua. Solo grazie all’opera di convincimento dello staff hanno ripreso ad alimentarsi.  Per questo motivo la soluzione va trovata adesso. Lo stesso Heather conclude affermando:

“Ma una cosa e’ certa: noi non li porteremo indietro in Libia”. 

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