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Siria.Vescovo Audo: ‘Non crediamo alla storia delle armi chimiche’

I bombardamenti di stanotte non hanno lasciato silenti gli ambienti ecclesiastici. Anzi, parti importanti del clero hanno condannato l’azione militare. Tra questi vi è monsignor Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo e presidente di Caritas Siria che, intervistato oggi dall’agenzia DIRE, accusa Donald Trump:

“Usano l’argomento degli attacchi chimici solo per continuare la guerra, alimentare il commercio di armi e compiacere l’Arabia Saudita. Vogliono dimostrare il loro potere ma come vescovi e come cristiani diciamo che alla storia delle armi chimiche non crediamo”

Il raid contro obiettivi governativi a Damasco e Homs, secondo il Vescovo:

“E’ solo un argomento per alimentare la guerra in Siria e il commercio delle armi, sfruttando la lotta tra sunniti e sciiti e compiacendo l’Arabia Saudita e le altre potenze del Golfo”.

Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo e presidente di Caritas Siria

Monsignor Audo evidenzia che le accuse sui bombardamenti al cloro nella roccaforte ribelle di Douma sono emerse in una fase nella quale le forze del presidente Bashar Assad stavano avanzando lungo più direttrici.

“C’è un governo legittimo che sta avendo la meglio su gruppi islamisti terroristi nella Ghouta, dopo aver ripreso il controllo di Aleppo e di Deir Ezzor. Proprio allora cominciano a parlare di armi chimiche, sostenendo di voler difendere diritti umani e democrazia”.

Secondo monsignor Audo, le ragioni del conflitto sarebbero legate anche alle risorse petrolifere:

“La Siria è al centro di un conflitto geostrategico, nel quale ha un ruolo pure la competizione per le risorse petrolifere. Il risultato è che a pagare sono sempre i civili, i poveri e chi non è in grado di proteggersi. Come cristiani non crediamo nella giustizia di Trump. Aspettiamo quella di Dio”