Segnala a Zazoom - Blog Directory

Sostenitori contro l’Appendino: “Non ci ascolta più”. E i voucher arrivano a Torino

Sono in molti a rimanere delusi dall’operato della sindaca di Torino Chiara Appendino, visto i ripensamenti sul contestato ipermercato all’ex Westinghouse o sul bioparco all’ex zoo Michelotti. In campagna elettorale la prima cittadina aveva promesso ai sostenitori dei comitati spontanei che, in caso di vittoria, quei progetti non sarebbero andati avanti.
Ma così non è stato.

«Siamo stati costretti – è stata la giustificazione della sindaca – per sanare le criticità di un bilancio che abbiamo ereditato dall’amministrazione precedente».
Ora, però, comitati, associazioni ambientaliste e sindacati di base chiedono un cambio di passo. E si sono dati appuntamento sabato 21 gennaio «per fare – annunciano i promotori dell’iniziativa – un bilancio partecipato e trasparente della politica cittadina.

«Nel suo primo periodo di attività – sottolineano i promotori dell’assemblea pubblica che si terrà alle 15 nel centro incontro di via Moretta 57 – la nuova amministrazione ha operato alcune scelte in continuità con la precedente giunta Fassino chiamando in causa il vincolo del bilancio. Ad esempio il via libera al progetto sull’area Westinghouse, a nuovi supermercati in varie aree cittadine con utilizzo dei relativi oneri di urbanizzazione per sanare i conti, al prosieguo del progetto di privatizzazione del parco Michelotti».

«Queste decisioni – proseguono i portavoce dei comitati – sono state prese senza un doveroso e opportuno coinvolgimento dei cittadini, mentre ad altri temi posti in primo piano durante la campagna elettorale, come quello del reddito e del diritto alla casa, non è stata data finora adeguata risposta».

Ecco perché ora i comitati, in caso di mancata attenzione della sindaca a questi temi, minacciano di tornare a dare battaglia come ai vecchi tempi.

Queste polemiche si vanno ad aggiungere a quelle sull’utilizzo, da parte del Comune di Torino, dei tanto criticati voucher per pagare i giovani dai 18 ai 29 anni che saranno selezionati come mediatori linguistici dell’ufficio immigrazione.
«Pur essendo personalmente e politicamente contrario all’uso dei voucher – si giustifica l’assessore alle Politiche Giovanili Marco Giusta – non trovo giusto rinunciare al finanziamento, sicuramente non lo troverebbero i giovani e le giovani che avranno l’occasione di sperimentare un percorso di integrazione e cittadinanza».