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SouthWest Division, Harden-Paul inseguono Leonard

SouthWest: è la Division delle texane, con Houston lanciata all’inseguimento di San Antonio e Dallas impegnata nella transizione dall’era Nowitzki a ciò che verrà dopo. Comunque non solo Texas, anche il limbo identitario dei Grizzlies e i travagli della Facilona, New Orleans ‘the Big Easy’ e le sue quattro star in jam session.

San Antonio Spurs : Qualcosa rispetto all’anno scorso è andato perso- l’atletismo di Dedmon e soprattutto la ferrea volontà di Jonathon Simmons di incidere ai due lati del campo. Qualcosa è pure arrivato di rinforzo però- le doti realizzative e la versatilità di Rudy Gay che ha firmato un biennale da circa 17 milioni di dollari complessivi. Oltre a Gay, poco altro: il lungo francese Lauvergne (biennale da circa 3 milioni di dollari complessivi), il tiratore Brandon Paul reduce da una buona Eurolega in maglia Efes e il rookie da Colorado Derrick White. Per il resto, offseason di rinnovi e di rehab: Patty Mills confermato con un ragionevole quadriennale da circa 48 milioni complessivi; Pau Gasol confermato con un triennale da 16 milioni l’anno ma il terzo anno è garantito per soli 6 milioni quindi, volendo, gli Spurs potrebbero salvarne una decina- da usare altrimenti- tagliando un allora trentanovenne Gasol; Manu Ginobili pronto ad un ultimo(?) giro di giostra. Quanto all’aspetto rehab: Tony Parker è in piena fase riabilitativa dopo la rottura del tendine del quadricipite femorale occorsagli lo scorso maggio, il neo acquisto Rudy Gay è anch’egli impegnato in dure sessioni di lavoro volte al superamento della rottura del tendine d’achille sofferta lo scorso gennaio. Aldridge, invece, sta bene ma si lamenta come tutte le estati. Attuale depth chart: Mills, Green, Kawhi(!), Aldridge, Gasol; + Parker, Ginobili, Gay, Bertans, Lauvergne, + Murray e Anderson.

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Houston Rockets: Accortisi che il James Harden show ti porta lontano sì ma non abbastanza, i Rockets hanno- correttamente- pensato di cambiare parzialmente copione: scambiando un gruppetto di buoni giocatori di ruolo (Beverly, Lou Williams, Dekker e Harrell più una 2018 first rounder e altri contratti sparsi) in cambio di una élite point guard Nba, Chris Paul. Aggiunta élite guard (Paul) ad élite guard (Harden) era necessario recuperare un po’ della profondità di roster sacrificata nella trade coi Clippers: sono così arrivati a Houston la combo forward PJ Tucker, cagnaccio difensivo in grado di contribuire forte a rimbalzo e segnare un decente numero di triple aperte, lo specialista difensivo Luc Mbah a Moute reduce in maglia Clippers da un signorile 39% nel tiro da tre per quanto su un basso volume di tentativi complessivi, il lungo Tariq Black che fungerà da assicurazione sugli infortuni per il brasiliano Nené e il titolare Capela. Tra i giocatori attualmente a roster ma con contratto non garantito per la prossima stagione pure l’interessante ala grande Shawn Long reduce da un breve ma altamente produttivo finale di stagione in maglia Sixers, dovessero i Rockets decidere di non garantire il suo contratto per l’imminente stagione sarà interessante vedere chi metterà le mani sul promettente lungo dalla Lousiana. Da ultimo, il capitolo Carmelo Anthony: i Knicks vogliono cederlo, Anthony- detentore di una no trade clause- è pronto a disattivare la clausola e a lasciare la sua New York pur di giocare con Harden e l’amico Paul ma i Knicks non sono disposti a caricarsi in cambio il contratto di Ryan Anderson (circa 61 milioni di dollari garantiti nei prossimi tre anni) e fino ad ora la ricerca di una squadra vogliosa di farlo al posto di New York in una three-team-trade non è andata a buon fine. Riusciranno mai a trovare la quadra? Ora la depth chart: Paul, Harden, Ariza, Anderson, Capela; + (Harden), Eric Gordon, Mbah-a-Moute, Tucker, Nené; + Black e Long.

The Dream

New Orleans Pelicans: Mentre la lega fa zig, loro hanno scelto di fare zag schierando due lunghi puri, Davis&Cousins, simultaneamente ed ancorando a loro l’intera squadra (peraltro, anche gli Spurs schierano in quintetto due lunghi puri ma, oltre ad avere migliori tiratori perimetrali a supporto del duo, hanno il non piccolo vantaggio di muovere il proprio attacco attraverso le mani di uno dei primi tre giocatori Nba in circolazione). In realtà, il duo è un trio: reduce da un faraonico rinnovo contrattuale (quinquennale da 126 milioni complessivi che contiene però incentivi su gare giocate, medie e percentuali in grado di spingere il contratto sino alla soglia dei 150 milioni di dollari) Jrue Holiday è il giocatore più pagato dell’intero roster e probabilmente il vero giocatore-barometro dei Pelicans, a lui verrà in più chiesto di cambiare almeno parzialmente il proprio stile di gioco- giocando molti minuti lontano dalla palla- considerando che…il trio è in realtà un poker. Infatti, dopo aver ucciso di paura i tifosi di Boston durante gli ultimi playoff Nba, Rajon Rondo ha deciso di portare i suoi talenti a New Orleans e ricomporre il duo già visto, con risultati alterni, in quel di Sacramento. A rinforzare la, debole, panchina, il ritorno in Nba di Darius Miller dopo tre anni in Germania ed una buona ultima Eurolega con il Bamberg di coach Trinchieri, il rookie Frank Jackson e il tiratore Ian Clark fresco di titolo Nba in maglia Warriors ancorché con un ruolo alquanto marginale. Depth chart: Rondo, Holiday, Hill, Davis, Cousins; + Moore, Clark, Miller, Diallo, Ajinca; + Jackson, Jordan Crawford, Asik(?), Pondexter(??).

Il ristorante è lì.

Memphis Grizzlies: ‘Grit and grind’ is gone. Parrebbe proprio giunta al termine l’era dei denti digrignati in quel di Memphis. Il capo spogliatoio Z-Bo se ne è andato in California, il veteranissimo Vince Carter lo ha immediatamente seguito, Tony Allen è ancora senza contratto ma sembra certo che il suo futuro Nba sarà lontano dal Tennessee. Il vero punto interrogativo, a questo punto, riguarda JaMychal Green cui i Grizzlies hanno esteso una qualifying offer rendendolo così restricted e garantendosi la possibilità di pareggiare un eventuale foglio di offerta che Green potrebbe firmare con altra franchigia. Possibile che alla fine Green si adatti a giocare per gli scarsi 3 milioni di dollari della qualifying posponendo la propria free-agency all’anno prossimo. Intanto, pendente la situazione Green, ai Grizzlies manca un’ala forte titolare da affiancare a Marc Gasol. In compenso il backcourt si avvarrà delle prestazioni di alcuni nuovi acquisti: lo sfortunato Tyreke Evans (contratto annuale da poco più di tre milioni di dollari), l’enigmatico Ben McLemore (biennale da poco più di 5 milioni di dollari l’anno), il redivivo Rio Chalmers (annuale non garantito da un milione e mezzo), la talentuosa guardia-ala serba Rade Zagorac scelta alla 35 del draft 2016 e il rookie da Oregon Dillon Brooks. Depth chart attuale: Mike Conley, McLemore, Parsons, Green(?), Marc Gasol; + Chalmers(?), Evans, Ennis, Martin, Wright; + Harrison, Selden, Daniels, Zagorac, Davis.

Ehi Marc hai visto Parsons? No Mike, speravo l’avessi visto tu.

Dallas Mavericks: WunderDirk è ancora in piena attività. Per fortuna. Innegabilmente, però, età e chilometraggio hanno reso il fenomeno tedesco un giocatore oramai più defilato e complessivamente non più in grado di caricarsi la squadra sulle spalle. Quale futuro, dunque, per i Mavs? Se l’anno scorso una prima importante tessera del nuovo puzzle era stata inserita con il ricco quadriennale firmato coi texani dall’ala Harrison Barnes, il draft dello scorso giugno potrebbe aver fornito un’altra e forse ancor più importante tessera: le chiavi della squadra sono state affidate, da oggi e per il futuro, nelle mani del (molto) talentuoso Dennis Smith Jr, playmaker esplosivo con punti nelle mani ma dotato al contempo della capacità di far girare l’attacco tenendo i compagni coinvolti nel flusso offensivo. Una terza tessera del puzzle sarebbe dovuta arrivare in queste settimane, ma fino ad ora nulla è accaduto: parrebbe ancora in alto mare il rinnovo contrattuale di Nerlens Noel, attualmente restricted free agent. Diciamo che la situazione sta cominciando a farsi intricata…a meno che Mark Cuban non riesca a sbrogliare la matassa nei prossimi giorni. Intanto sono arrivati il contratto expiring di Josh McRoberts e pure un giovane connazionale di WunderDirk, l’ala Maxi Kleber. Questa la depth chart: Smith, Matthews, Barnes, Nowitzki, Noel(?); + Barea, Seth Curry, Kleber, Powell, Mejiri; + Ferrell, Devin Harris, McRoberts.

WunderDirk e la sua WunderWife  

 

 

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