Spari ad un imprenditore. Incendiato il deposito a Frattamaggiore

Spari contro l’auto di un imprenditore. Incendiato un deposito di materiale tessile  a Frattamaggiore

Le strade di Sant’Antino tornano a macchiarsi di sangue.

La scorsa domenica, intorno alle 19:40, dieci proiettili sono stati esplosi contro  la vettura di un imprenditore  nei pressi dell’abitazione del nipote di Francesco Verde, boss defunto dell’omonimo clan. Stando alle prime ricostruzioni, la Peugeot 308 sulla quale viaggiava l’imprenditore 44enne, sarebbe stata raggiunta da 9 dei 10 proiettili esplosi.

Miracolosamente illeso però  il 44enne che, sotto la raffica di proiettili, ha allertato gli uomini della Tenenza di Sant’Antimo. Giunti celermente sul luogo dell’agguato, gli uomini del  Capitano Antonio De Lise, hanno fermato Giuseppe Russo, 35 anni, incensurato e nipote del Francesco Verde.

Il giovane ora  è in attesa di convalida del fermo e del confronto con i Magistrati. Ma c’è dell’altro.

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Durante la notte che ha preceduto l’agguato, un capannone di proprietà dell’imprenditore, è andato a fuoco. Si tratta di un edificio dismesso sito in Frattmaggiore, al cui interno vi erano scarti di materiale tessile.
Gli inquirenti stanno provando a capire se tra i due episodi c’è un legame.

L’imprenditore, alcuni anni fa, avrebbe denunciato diversi esponenti della mala locale e da allora, avrebbe ricevuto intimidazioni e minacce.

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