Stadio Roma, le intercettazioni che fanno tremare il M5S

Ieri mattina i carabinieri hanno arrestato 9 persone relativamente al progetto legato alla costruzione del nuovo stadio della Roma. Un’infrastruttura da circa un miliardo di euro. Oggi a far tremare il M5S sono le intercettazioni del costruttore Parnasi che riguardano proprio Lanzalone, il legale incaricato dalla giunta Raggi.

Il nodo della “corruzione sistemica”, come la definiscono gli inquirenti, che avrebbe messo in atto il costruttore Parnasi, passerebbe proprio per il presidente di Acea, Luca Lanzalone. I due, scrive la giudice Maria Paola Tomaselli nell’ordinanza:

“Procedono all’unisono elaborando insieme strategie che attengono al progetto”.

L’avvocato genovese Luca Lanzalone, diventato poi presidente di Acea, era ‘Mister Wolf’ per il costruttore Luca Parnasi. Nell’ordinanza di custodia cautelare, che ha portato ai nove arresti, si legge:

“Il 30 marzo 2018 Lanzalone parlando dello stadio comunica a Parnasi di aver individuato un escamotage idoneo ad accelerare i tempi della procedura. Parnasi è entusiasta e pronuncia più volte la parola Wolf: eh ma quando c’è Lanzalone…quando c’è Wolf…”

Questo è quanto ripete l’imprenditore citando il ruolo interpretato da Harvey Keitel nel film ‘Pulp Fiction’ di Quentin Tarantino. Lo stesso Parnasi, in una conversazione contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare di quasi 300 pagine firmata dal gip Maria Paola Tomasello, sostiene:

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“Io spenderò qualche soldo sulle elezioni… che poi vedremo come vanno girati ufficialmente con i partiti politici.. anche questo è importante perché in questo momento noi ci giochiamo una fetta di credibilità per il futuro ed è un investimento che io devo fare…”

Secondo gli inquirenti Parnasi puntava soprattutto a stringere rapporti col potente consulente Luca Lanzalone e nel corso di una cena avrebbe parlato di due ministri del Movimento 5 stelle:

“Lanzalone è stato messo da Grillo, dal professor Bonafede e da Fraccaro”

Oggi Alfonso Bonafede è Ministro della Giustizia mentre Riccardo Fraccaro è Ministro per i Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta. Nell’ordinanza di custodia cautelare, del gip Maria Paola Tomaselli, si legge:

“Parnasi dice che Lanzalone l’hanno portato i 5 Stelle ed è presidente della Acea e ha studiato a Genova anche se lavora anche in America. E’ una persona molto dotata”

A confermare queste parole, arrivano quelle di Cristina Gancio, la consigliera comunale che fu espulsa dal Movimento 5 Stelle per un post pubblicato su Facebook, quando era membro della Commissione Urbanistica del Comune, proprio sul caso dello stadio della Roma:

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“Lanzalone ci fu presentato da Fraccaro e Bonafede quando vennero un giorno in commissione urbanistica. Ma visto che l’avvocato che curò la pratica è di Genova forse la decisione fu direttamente di Grillo”.

Fraccaro però è intervenuto sulla vicenda, a 24Mattino di Luca Telese e Oscar Giannino in onda su Radio 24:

“Lanzalone lo conosco perché e’ stato un consulente apprezzato in varie fasi delle nostre attività politiche. Non sono mai contento quando una persona in se’ viene indagata, ma se qualcuno ha sbagliato è giusto che ne risponda. Dobbiamo pero’ capire quali sono i motivi degli arresti. Solamente dopo un’analisi attenta si potranno esprimere dei commenti sensati. Ovviamente se qualcuno ha voluto fare il furbo io sono contento che una magistratura sia intervenuta”.

Il ministro della Giustizia invece è stato molto meno prolisso:

“Non commento indagini in corso”. 

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