Svezia-Vince l’instabilità, l’estrema destra sfiora il 20%, raddoppiano i comunisti

Vince l’instabilità in Svezia. I Democratici Svedesi, il partito anti immigrazione di Jimmie Akesson, guadagnano circa 7 punti rispetto a 5 anni fa, sfiorando così  la soglia del 20% mentre i moderati di destra, guidati da Kristersson scendono dal 23% al 19.6%.
Perdite contenute a sinistra che passa dal 43%  al 41%, con  i socialdemocratici di Lofven che perdono circa due punti, passando dal 30% al 28, e gli ex comunisti di Sinistra che raddoppiano i propri consensi ottenendo l’8,1%.

Anche in Svezia, Capitale Europea dell’accoglienza e dell’integrazione, il fenomeno migratorio destabilizza il paese.
Dalle urne vien fuori un paese diviso in due blocchi e sempre meno moderato.

Da un lato il blocco  della sinistra che guadagna complessivamente il  41% -rispetto al 43% del 2014- con i socialdemocratici di Lofven che ottengono il 28% dei consensi  -2 punti in meno rispetto al 2014- e gli ex comunisti di sinistra che  raddoppiano i propri consensi incassando l’8,1%;
Dall’altro il blocco di destra che ottiene  il 39% dei voti con i moderati di Kristersson che perdono circa 4 punti, passando dal 23% del 2014 al 19,6% di oggi, e, il partito anti immigrazione guidato da Akesson che guadagna 7 punti percentuale, sfiorando la soglia del 20%.

A determinare questa condizione di instabilità, in un Paese con un’economia stabile ed un tasso di disoccupazione sotto il 6%, il malessere diffuso scaturito dall’arrivo –dal 2012 ad oggi- di circa 400mila immigrati  e dall’aumento dei fenomeni criminali.

Forte l’interesse degli analisti di tutt’Europa per il risultato raggiunto dal partito di estrema destra che ha incentrato la sua  campagna elettorale  sull’immigrazione, fornendo una risposta dura ed identitaria al fenomeno.

Questa narrazione che in tutt’Europa sta dimostrandosi “vincente” a causa dell’inefficace gestione dei flussi, ha consentito ad Akesson di guadagnare circa 7 punti in 5 anni, centrando così il suo obiettivo minimo, e cioè quello di impedire a ciascuna delle due forze politiche  avversarie di formare un Governo con le sole proprie forze.

Sin da subito infatti, i moderati dovranno dare il via a lunghe e delicate trattative per la formazione di Governo , per garantire stabilità al Paese e fermare la forte ondata nera che sta travolgendo l’Europa.

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