Tav, Salvini: “Non ho visto i numeri, prima o poi me li daranno”

Tav, Salvini: nello scontro con la Francia, c’è anche il dossier Tav. Beppe Grillo attacca il Salvini “sceriffo”; Toninelli, intanto, fa sapere che l’analisi dei costi e dei benefici verrà pubblicata la prossima settimana. Parigo resta in pressing: “Avanti sulla Tav per il rilancio dell’economia”.

Scontro governo italiano-Francia: tra i temi di fibrillazione nella maggioranza compare anche la questione Tav e il relativo dossier. A quanto pare, varie sono le voci in capitolo, a partire da Beppe Grillo che in un post sul suo blog scrive:

“Salvini, lo sceriffo dice che si può rivedere il progetto (…), il governo non si spaccherà su una cosa del genere. Migliaia di passatelle invadono le piazze a Torino, come api pacchiane sostenendo che essere ‘sì Tav’ vuol dire credere nel progresso, nella crescita. Secondo me è inutile e costa più del reddito di cittadinanza ma…cosa mi viene in mente!”.

Il vicepremier Salvini, ministro dell’Interno del governo giallo-verde e leader del carroccio leghista, in risposta a Grillo, ribadisce di non aver ancora visto i numeri della Tav e afferma:

“Non ho ancora visto i numeri, prima o poi me li daranno”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ci fa sapere che:

“L’analisi dei costi-benefici sarà pubblicato nei primi giorni della prossima settimana”.

Parla anche il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux. Esprime l’auspicio che il progetto di linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione (Tav) vada avanti e che l’Italia e la Francia possano ritrovare serenità e dice che:

“permetterà all’Italia del Nord, terra elettorale di Salvini, di stare meglio, di avere migliori scambi commerciali e di guadagnare in competitività”.

Intervistato da radio Europe 1, Griveaux ha sottolineato che:

“c’è bisogno di maggiore potere d’acquisto, di posti di lavoro, di crescita e non di frasette polemiche che in Italia causano recessione economica, noi non ne pronunciamo”.

Intanto, fonti Ue ci informano che l’Italia  dovrà dire cosa vuole fare sul progetto Tav il più presto possibile, nelle prossime settimane, perché c’è già un ritardo sulla tabella di marcia dei lavori e questo aumenta il rischio della perdita dei fondi.

Le fonti europee ricordano che tra pochi mesi sarà fatto un check up dei finanziamenti della “Connecting europe facility”. Il costo totale della Tav è di 8,6 miliardi, mentre i costi coperti dall’accordo sui finanziamenti del Cef attuale (2014-2020) è di circa 1,9 miliardi, con un cofinanziamento europeo di 813,8 milioni (41%).

Nella sua proposta per il bilancio pluriennale 2021-2027, la Commissione europea ha proposto di incrementare l’aliquota di cofinanziamento per progetti transfrontalieri come la Torino-Lione dall’attuale 40% (2014-2020) al 50%.

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