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Sicilia. Voto disgiunto: quello di sinistra va al M5S

ll voto siciliano non è privo di sorprese. Quello che ha particolarmente colpito è il voto disgiunto, cioè quello dato da molti siciliani ad un partito e ad un candidato presidente non collegato. Andiamo a guardare nei dettagli i numeri.

Micari ha ottenuto il 18,7%, le liste a lui collegate hanno preso circa sette punti in più. Discorso inverso per Cancelleri, che ha preso otto punti più del Movimento Cinque stelle.  Stesso discorso anche per Fava, con una percentuale leggermente superiore a quella dei partiti che lo sostenevano (+0.9%) . Musumeci invece penalizzato registra un -2.3%.

Morale della favola: molti elettori hanno votato per un partito di centrosinistra ma per Cancelleri come candidato Governatore

Tutto fa pensare che gli appelli al “voto utile” lanciati in campagna elettorale abbiano danneggiato Micari e premiato Cancelleri, che molto probabilmente ha beneficiato di consensi provenienti da un pezzo di elettorato di centrosinistra. Ed è lo stesso candidato di centrosinistra a illustrare il ragionamento sui flussi elettorali in conferenza stampa:

«Credo che gli elettori hanno ritenuto tra le divisioni della sinistra e la vicenda degli impresentabili di rafforzare Cancelleri, pur di fermare Musumeci. Noi perdiamo il 7% Cancelleri guadagna l’8%».